Mattia Bellucci, l’italiano che ha superato le qualificazioni agli Australian Open
Mancino, 21enne nato a Busto Arsizio ma cresciuto a Castellanza, paese di 15mila anime in provincia di Varese, Mattia Bellucci si è guadagnato la copertina agli Australian Open per essere stato l’unico della pattuglia di 11 italiani a qualificarsi per il tabellone principale del torneo maschile. Una bella soddisfazione per un ragazzo salito al n. 153 del mondo senza mai disputare una partita nel circuito maggiore Atp. In un anno ha scalato oltre 500 posizioni a suon di risultati (75% delle partite vinte) nei tornei inferiori: 2 trionfi a ottobre nei Challenger di Saint-Tropez e Vilnius (entrambi sul cemento) e 5 titoli Itf: 3 a Monastir, in Tunisia (sempre sul cemento), e poi un successo a Poitiers, in Francia (tappeto indoor) e a Klosters, in Svizzera (terra).
Bellucci, un talento naturale che legge bene le partite
Non dotato di un fisico particolare (è alto 1,78 metri e pesa 72 chili), Bellucci ha il tennis nel sangue. Sia perché a questa disciplina lo ha avviato fin da piccolo il papà Fabrizio, maestro nazionale, sia perché sa fare bene praticamente tutto: si adatta a ogni tipologia di avversario e sa leggere con sagacia il match. Ha un efficace servizio slice, un ottimo rovescio e un discreto dritto in top-spin con cui spesso prova a sorprendere gli avversari con discese a rete in controtempo.
Per Bellucci decisivo l’incontro con Chiappini
La svolta per Bellucci è arrivata nell’estate del 2021, quando si è rivolto alla MXP Tennis Academy, realtà nuova nata dalle sue parti, guidata da Fabio Chiappini e Marco Brigo. Ha iniziato a lavorare con maggior costanza, intensità e precisione e alla fine è stato premiato, salendo in classifica settimana dopo settimana. “In passato mi era sempre capitato di giocare bene un periodo, poi malissimo, poi di nuovo bene, e via dicendo. Ora invece riesco finalmente ad avere continuità e mi sento molto più preparato rispetto a prima”, ricordava in un intervista a ottobre.
Bellucci contro Bonzi
A Melbourne ha superato tre turni senza perdere un set: 6-3, 6-4 al cinese di Taipei Tung-Lin Wu, n. 166, 7-6, 6-3 a Francesco Passaro, n. 120, infine, 6-4, 6-1 all’argentino, naturalizzato italiano, Luciano Darderi, n. 205. Al primo turno il sorteggio lo ha abbinato al 26enne francese Benjamin Bonzi, numero 50 al mondo. Oltre che la sua prima volta nel circuito maggiore, sarà anche la sua prima partita al meglio dei 5 set. Comunque vada il suo torneo lo ha già vinto.