Montepremi Australian Open 2023, è record: solo gli Us Open sono più ricchi
Cresce fino a toccare cifre record il montepremi del primo grande Slam della stagione, l'Australian Open. Il torneo in programma a Melbourne dal 16 al 29 gennaio garantirà ai partecipanti del tabellone maschile premi per 51 milioni di dollari australiani (circa 33 milioni di euro), con un aumento del 3,4 per cento rispetto al 2022. Il 14% se il dato viene confrontato al 2016.
Australian Open, montepremi da sogno
I tornei dell’estate australiana hanno superato per la prima volta la quota di 100 milioni di dollari australiani di montepremi totale. La fetta più ricca è ovviamente quella messa a disposizione dall’Australian Open, che stabilirà il suo nuovo record con 76,5 milioni (poco più di 53 in valuta americana e il corrispondente di 50 milioni di euro) da distribuire tra tutti i tabelloni principali (doppi inclusi) e quelli di qualificazione di singolare maschile e femminile.
Australian Open, al vincitore due milioni di euro
Gli aumenti dell’Australian Open toccano tutti i turni, dalle qualificazioni alle ultime fasi del torneo, e si concentrano in particolare sui primi round dove, secondo il direttore del torneo Craig Tiley, “questi sostanziosi premi aiutano i giocatori a investire nella propria carriera”. Chi verrà eliminato al primo turno nei main draw di singolare, ad esempio, incasserà 67 mila euro (+3,2 per cento rispetto all’anno scorso). I vincitori, invece, oltre ad alzare uno dei trofei più prestigiosi del tennis mondiale, riceveranno un assegno da poco meno di due milioni di euro.
Us Opne, il torneo di tennis più ricco
Con questi ritocchi verso l’alto l’Australian Open si colloca momentaneamente al secondo posto tra gli Slam in quanto a ricchezza. L’Happy Slam ha infatti superato di misura Wimbledon che nel 2022 si è fermato a 50,5 milioni di dollari statunitensi. Il sorpasso è comunque destinato a durare pochi mesi: i Championships hanno infatti annunciato che nel 2023 il montepremi salirà ancora. Il primo posto di questa classifica resta in mano allo US Open con gli oltre 60 milioni di dollari dell’anno scorso, mentre il fanalino di coda è il Roland Garros che sette mesi fa ha messo in palio 46 milioni di dollari.