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Papà Djokovic filo-Putin: Nole ancora tra i cattivi. E l'Ucraina minaccia il boicottaggio di Parigi 2024

Novak Djokovic, 35 anni (afp)
Il video del padre del serbo in mezzo ai sostenitori russi ha fatto il giro del mondo. Intanto il Cio apre alla riammissione degli atleti di Mosca e Minsk non allineati con i rispettivi regimi e sotto bandiera neutrale. Ma Kiev minaccia: "Se così sarà, ai Giochi non ci saremo"
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Dentro e fuori dal campo di un’edizione degli Australian Open che avrà la sua finale femminile tra una bielorussa (Sabalenka) e una russa, seppur con passaporto kazako (Rybakina), gli intrecci politico-sportivi restano in primo piano. E a far parlare di sé, con la capacità di trovarsi — volontariamente o meno — sempre dal lato all’ombra della storia, è Novak Djokovic. Fuori dalla Rod Laver Arena, mentre suo figlio demoliva nei quarti Rublev, Srdjan Djokovic è stato visto accanto a un uomo che pochi istanti prima sventolava bandiere russe con l’immagine di Putin. La didascalia del filmato recava la scritta “il padre di Nole fa una coraggiosa dichiarazione politica”. I tifosi sono poi stati individuati ed espulsi dal torneo, ma quando ormai il pasticcio era già finito sui social del mondo intero. 

Dentro e fuori dal campo di un’edizione degli Australian Open che avrà la sua finale femminile tra una bielorussa (Sabalenka) e una russa, seppur con passaporto kazako (Rybakina), gli intrecci politico-sportivi restano in primo piano. E a far parlare di sé, con la capacità di trovarsi — volontariamente o meno — sempre dal lato all’ombra della storia, è Novak Djokovic. Fuori dalla Rod Laver Arena, mentre suo figlio demoliva nei quarti Rublev, Srdjan Djokovic è stato visto accanto a un uomo che pochi istanti prima sventolava bandiere russe con l’immagine di Putin. La didascalia del filmato recava la scritta “il padre di Nole fa una coraggiosa dichiarazione politica”. I tifosi sono poi stati individuati ed espulsi dal torneo, ma quando ormai il pasticcio era già finito sui social del mondo intero. 

Agli spettatori del torneo è vietato esporre bandiere russe o bielorusse. Srdjan aveva già sostenuto la posizione No Vax di suo figlio, un anno fa. In conseguenza di quei fatti gli organizzatori del torneo avevano chiesto ai tifosi di non fischiare Nole (che questa mattina, dalle 9.30, affronta Paul in semifinale). Lui non ha fatto nulla per non risultare antipatico, una volta di più: "Quando alcuni altri giocatori sono infortunati, allora sono loro le vittime» ha detto Nole, riferendosi a Nadal, dopo aver battuto De Minaur «ma quando sono io, sto fingendo. Non sento di dover dimostrare nulla a nessuno". 


La questione russo-ucraina del resto è molto calda nelle stanze dei bottoni dello sport. In perfetto politichese, il Cio ha condannato nuovamente l’invasione russa, ma ha anche aperto alla possibilità di riammettere gli atleti di Mosca e Minsk non espressamente contigui ai loro regimi — sullo sfondo c’è l’Olimpiade di Parigi — , scatenando le proteste di Kiev. Il modello di riferimento del Cio potrebbe diventare Barcellona ’92, quando atleti di Serbia, Montenegro e Macedonia parteciparono ai Giochi da indipendenti, sotto la bandiera a cinque cerchi. Ma se così fosse, l’Ucraina potrebbe prendere in considerazione la possibilità di boicottare Parigi 2024: "Per l’intera comunità sportiva ucraina questa è una questione di principio" spiega il ministro dello sport e n.1 del Comitato olimpico di Kiev Vadym Guttsait.