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Musetti, compleanno amaro: i perché di un inizio difficile di stagione

Lorenzo Musetti 
Tre sconfitte (Baires, Rio, Santiago) che rimettono in discussione il talento carrarino che compie 21 anni. L'analisi di Bertolucci e Lorenzi
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Tanti auguri, Lorenzo Musetti. Oggi il tennista compie 21 anni, ma non può considerarsi pienamente contento. La cosiddetta "Gira sudamericana" non gli sta proprio portando bene, a Lorenzo Musetti. Una sola vittoria nei tre tornei finora disputati: Rio de Janeiro, Santiago del Cile e Buenos Aires. Cosa succede al più talentuoso tennista italiano? L'altra promessa che attendiamo (dopo Jannik Sinner), per cui molti pagherebbero volentieri il biglietto per osservare e analizzare il suo rovescio a una mano?

Oggettivamente il carrarino ha perso contro colleghi sconosciuti ai più, e questo ha lasciato perplesso più d'uno: va bene un torneo andato male, ma tre di fila sono un'indicazione più complessiva di uno stato dell'arte negativo. A domanda, dunque, si sono espressi Paolo Bertolucci, ex capitano di Davis (c'era lui in panca nell'ultima finale disputata, quella di Milano '98) e Paolo Lorenzi, tennista di lungo corso…

Tanti auguri, Lorenzo Musetti. Oggi il tennista compie 21 anni, ma non può considerarsi pienamente contento. La cosiddetta "Gira sudamericana" non gli sta proprio portando bene, a Lorenzo Musetti. Una sola vittoria nei tre tornei finora disputati: Rio de Janeiro, Santiago del Cile e Buenos Aires. Cosa succede al più talentuoso tennista italiano? L'altra promessa che attendiamo (dopo Jannik Sinner), per cui molti pagherebbero volentieri il biglietto per osservare e analizzare il suo rovescio a una mano?

Oggettivamente il carrarino ha perso contro colleghi sconosciuti ai più, e questo ha lasciato perplesso più d'uno: va bene un torneo andato male, ma tre di fila sono un'indicazione più complessiva di uno stato dell'arte negativo. A domanda, dunque, si sono espressi Paolo Bertolucci, ex capitano di Davis (c'era lui in panca nell'ultima finale disputata, quella di Milano '98) e Paolo Lorenzi, tennista di lungo corso oggi direttore del torneo di Firenze e vice degli Internazionali Bnl d'Italia.

Bertolucci: "Poco tempo per preparare la stagione"

"Non ho visto le partite, ho solo appreso i risultati come tanti" esordisce Paolo Bertolucci. Che poi dice la sua: "Francamente non ho condiviso la scelta del tour sudamericano per due motivi: il primo, mi è sembrato un modo "facile" per salire in classifica, con match sulla sua superficie preferita. Il secondo, la preparazione: Lorenzo, se ricordo bene, ha avuto un periodo molto breve per preparare il 2023 ed evidentemente questo sta incidendo sulla sua resa in campo". Per Bertolucci la soluzione era "Fare come l'anno passato: dare seguito agli incontri sul duro".

Lorenzi: "Ci sono ancora probemi dal punto di vista mentale"

Questo per quanto riguarda programmazione e preparazione, invece Paolo Lorenzi apre un fronte diverso: "Direi che questi match hanno confermato delle difficoltà. Per me, nel caso di Musetti, ci sono ancora dei problemi dal punto di vista mentale, soprattutto a inizio stagione". Un aspetto più personale, e da sempre gli addetti ai lavori indicano nella forza mentale una delle variabili decisivi. "Lorenzo ha affrontato comunque giocatori molto centrati, ma lui chiaramente deve ancora trovare quella continuità emotiva che ogni tanto gli viene meno. E' una questione di intensità del gioco che ogni tanto manca".

E dunque? Per Bertolucci la colpa resta della programmazione: "Non capisco davvero tutta questa fretta, cosa ti possa cambiare da essere n.18 o n.16 se poi il rischio di certe scelte si ripercuote sull'intera annata". Invece Lorenzi è più ottimista, trattandosi - per lui - di un fatto personale: "Credo gli basti poco per accendersi. Non dimentichiamoci che parliamo di un ragazzo di 20 anni".