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Montecarlo, Sinner battuto da Rune. "Lo stop per la pioggia mi ha frenato"

Jannik Sinner (ansa)
Al Masters 1000 l'azzurro sconfitto in tre set. Ma le ambizioni di Jannik restano intatte
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Non cercavamo tutti la nuda verità? Non era proprio Jannik Sinner a dire, alla vigilia della semifinale di Montecarlo: "Holger Rune dirà qual è il livello del mio tennis"? E allora ecco la sentenza: la semifinale del Masters 1000 ha visto la sconfitta del tennista italiano, ma ne ha, paradossalmente, certificato la forza in progress: perché quando Jannik avrà limato certe ombre tecniche sul gioco al volo, e magari anche la gestione delle smorzate altrui, ne vedremo delle belle. Che sia terra rossa, cemento o erba.

Rublev e Rune in finale a Montecarlo

Dunque, la finale monegasca sarà tra il danese Rune e il russo Rublev. Però quello tra Sinner e Rune è stato un match pazzo, anche se non così folle come quello della nazionale femminile azzurra a Bratislava nella King Cup (la Coppa Davis femminile) che, dal 2-0 del venerdì, s'è fatta rimontare dalla Slovacchia per poi salvarsi, nel doppio, sotto …

Non cercavamo tutti la nuda verità? Non era proprio Jannik Sinner a dire, alla vigilia della semifinale di Montecarlo: "Holger Rune dirà qual è il livello del mio tennis"? E allora ecco la sentenza: la semifinale del Masters 1000 ha visto la sconfitta del tennista italiano, ma ne ha, paradossalmente, certificato la forza in progress: perché quando Jannik avrà limato certe ombre tecniche sul gioco al volo, e magari anche la gestione delle smorzate altrui, ne vedremo delle belle. Che sia terra rossa, cemento o erba.

Rublev e Rune in finale a Montecarlo

Dunque, la finale monegasca sarà tra il danese Rune e il russo Rublev. Però quello tra Sinner e Rune è stato un match pazzo, anche se non così folle come quello della nazionale femminile azzurra a Bratislava nella King Cup (la Coppa Davis femminile) che, dal 2-0 del venerdì, s'è fatta rimontare dalla Slovacchia per poi salvarsi, nel doppio, sotto 3-5 nel terzo set.

Lo stop per pioggia

A Montecarlo si sperava in un epilogo simile per l'Italia, dopo un andamento del match che ha stupito, incuriosito, appassionato: primo set da urlo di Jannik Sinner e dominio totale (6-1). Poi l'amnesia, improvvisa. E uno 0-3 inatteso prima dello stop per pioggia. Cinquanta minuti che avrebbero dovuto aiutare il reset. Ma anche no: Rune si è poi preso il secondo set 7-5, per replicare lo stesso score anche nel terzo.

Rublev: "Rune sa rompere il ritmo dell'avversario"

Com'è potuto accadere? Ce lo spiega bene Andrey Rublev, l'altro finalista di oggi: "Jannik ha giocato molto aggressivo. Sa difendersi molto bene e se ha la possibilità di attaccare, attacca davvero bene. Ma Rune corre, molto e bene. Legge bene il gioco. Ha talento. Ha buon tocco. Non ti dà ritmo, perché appena ha occasione prova a fare palle corte, oppure prova a colpire a tutta potenza: va a rete, torna e va a rete, poi serve e va a rete. Non ti dà il ritmo per metterlo sotto pressione finché non giochi secondo le sue regole. Rompe il tuo ritmo perché va a tutta potenza e devi rischiare per passarlo, e sotto rete è davvero bravo.

(afp)
È esattamente quello che è successo sul Centrale del Principato. Va aggiunto un solo, ulteriore ingrediente: il danese ha sprigionato energia da ogni poro della sua pelle, e l'ha usata contro tutto e tutti: ha zittito il pubblico, è stato rampognato dal giudice di sedia, il brasiliano Bernardes ("Così non aiuti"), ha perfino rischiato di colpire Sinner in faccia con una pallata: sarà per questi suoi atteggiamenti che piace al bad boy Nick Kyrgios che ha manifestato pubblicamente l'idea di allenarlo?

Sinner: "Sono deluso"

Ad ogni modo il danese non solo non è stato prosciugato, ma ne ha tratto beneficio. Chissà, forse Patrick Mouratoglou, coach pro tempore che lo assiste nel Principato, deve avergli raccontato dell'episodio di Sinner a Vienna 2021, quando l'americano Tiafoe la buttò (come si dice a Roma) in caciara tra "gimme five" al pubblico, e tuffi a terra senza un reale motivo e riuscì a mandare in confusione Sinner. "Sono deluso. Molto. Prima il vento, poi la pioggia e lo stop. Ho avuto problemi a rientrare nel match. Quindi è andata così. No, non commento il comportamento di Rune". Queste le parole di Jannik, che ha sottolineato come la pioggia abbia compromesso il suo stile di gioco. Vedrete, la rivincita arriverà presto: alla luce del sole.