Andrey Rublev ha vinto il Masters 1000 di Montecarlo. In finale il 25enne russo, numero 6 del mondo, ha battuto in tre set il danese Holger Rune, 9 del ranking, con il punteggio di 5-7 6-2 7-5 in due ore e 34' di gioco. Per Rublev si tratta del 13° titolo della carriera. Non solo: è il sesto russo a trionfare in un Masters 1000 dopo Safin (5 titoli per lui), Medvedev (4), Davydenko (3), Chesnokov (2) e Khachanov (1). Nel Principato, infine, segue Chesnokov che, nel 1990, sconfisse Thomas Muster.
Rune può consolarsi con le statistiche: è il quindo teenager nell'Era Open in finale a Montecarlo dopo Wilander (1983), Mancini (1989), Andrei Medvedev (1994) e ovviamente Nadal. Ma, oggettivamente, avrà molto di cui recriminare: dopo aver incassato il primo set, equilibrato fino al 5-5, il prossimo ventenne (il 29 aprile) ha dovuto rifiatare cedendo nettamente il secondo set (6-2).
Nel terzo il match sembrava aver aver trovato il suo padrone: il danese sembrava aver ritrovato le energie, mentre Rublev pareva appannato. Conclusione: 4-1 per Rune e palla del 5-1. Ecco, qui il mistero del tennis ha, ancora una volta, trionfato. Cosa sia accaduto nello spazio di pochi istanti, lo sapranno soltanto loro due (e non è neppure detto).
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