ROMA - Anche il Foro Italico vive le ripercussioni della guerra tra Russia e Ucraina. A domanda, la bielorussa Aryna Sabalenka, fresca vincitrice del torneo di Madrid, ha risposto con sincerità, la sua ovviamente: "Quelli che all'inizio della guerra ci odiavano per il nostro Paese e per le nostre origini, ci odiano ancora. Non è cambiato molto".
La mancata stretta di mano
Le sue parole arrivano all'indomani della mancata stretta di mano tra l'ucraino Oleksii Krutykh e il russo Alexander Shevchenko, match di qualificazione per il torneo principale. Sconfitto, l'ucraino non ha degnato di sguardo l'avversario.
Il lavoro di Wta
Sabalenka, dal canto suo, cerca di andare avanti. "Sono felice che ci sia permesso di giocare, che la Wta stia facendo tutto il possibile per gestire al meglio la situazione. Purtroppo però noi tennisti non abbiamo alcun controllo su questa situazione: l'unica cosa che cambia per me è che, pur non smettendo di pensarci, resto concentrata su me stessa sapendo che non ho fatto nulla di male all'Ucraina e che non è colpa mia, nè degli atleti russi o bielorussi. Siamo solo atleti, che praticano sport".