ROMA - Quanto si è disposti a pagare per vedere un match di tennis? È polemica, agli Internazionali Bnl d'Italia. Sui social, sul web, c'è chi ha fatto presente come il Campo Centrale avesse visibili vuoti durante il match di Jannik Sinner, motivandoli con una unica, singola ragione: il prezzo dei biglietti. E a conferma di ciò, come il Campo Pietrangeli fosse gremito fino all'inverosimile, così come i campi Ground (i campi secondari). Tanto che, hanno raccontato degli spettatori, per vedere il derby tra Musetti e Arnaldi (sul Pietrangeli) sono andati a sedersi già dalle 10 senza mai più alzarsi (la partita è poi cominciata a ora di pranzo, o giù di lì).
Chi ha ragione? Ovvio che, come si diceva da ragazzini, chi porta il pallone sceglie i compagni, e dunque è l'ex Federtennis a dettare le regole. La quale non si è mai nascosta e ha sempre spiegato il perché delle sue scelte. Proprio Binaghi, recentemente, ha rimotivato la sua "filosofia commerciale" che si ispira alle compagnie aeree. "Noi vogliamo premiare chi ci sceglie sin da subito, fidandosi di noi e del nostro lavoro. I biglietti, e gli abbonamenti, sono stati messi in vendita un anno fa. E vi invito a verificare quale fossero i prezzi". Come nel caso degli aerei, più la data si avvicina e più il costo sale. "Il valore dell'evento aumenta". Non lo dice apertamente, il n. 1 del tennis, ma il pensiero primario della federazione va agli appassionati e non ai cosiddetti "occasionali".
Simbolicamente è il premio alle iniziative e agli investimenti del gruppo dirigente di Binaghi, che fu criticato quando decise l'apertura del canale televisivo, e oggi è un altro dei suoi fiori all'occhiello. Così come il supporto ai vari torneo Challenger che si disputano in Italia e consentono alle giovani promesse azzurre di poter fare esperienza senza dispendio eccessivo di spese.
La verità è che con questa politica dei prezzi la Fitp ha potuto finanziare col tempo i settori tecnici, potenziare le proprie strutture. E chi c'era fisicamente al torneo nei primi giorni ha potuto vedere l'orda di mini scuole e giovanissimi che hanno invaso felicemente e vivacemente l'impianto, ulteriormente rimodernato.
Questo è dunque lo stato delle cose, e nessuna delle due parti cambierà idea. Come avrebbe detto Pirandello: così è, se vi pare.