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Medvedev e Rybakina, la terra di Roma è russa

Due moscoviti padroni al Foro. Dopo il successo di Elena Rybakina nella notte di sabato sull'ucraina Kalinina, Medvedev si prende il titolo superando in finale Rune
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ROMA - Zitti e Mosca, la terra di Roma è russa. Prima vince Elena Rybakina nella notte di sabato sull'ucraina Kalinina che l'ha abbracciata (si era rifiutata con le russe Kudermetova e Blinkova), poi ieri Daniil Medvedev trionfa sul danese Rune. Due ragazzi di Mosca si prendono il Foro Italico, e lasciamo perdere che Rybakina gioca per la bandiera kazaka dal 2018: una scelta meramente sportiva. Gli Internazionali Bnl d'Italia premiano due vincitori inattesi, e i primi increduli sono loro stessi. Ma, d'altronde, come Ivan Ljubicic ha detto, "se succede una cosa come la pioggia a Roma per due settimane vuol dire che può succedere di tutto".

Elena Rybakina  (afp)

Medvedev, primo titolo sul rosso

In particolare per Medvedev: mai aveva alzato una coppa sulla terra rossa, e amerà Roma anche per questo. Il moscovita vanta un altro primato, poi…

ROMA - Zitti e Mosca, la terra di Roma è russa. Prima vince Elena Rybakina nella notte di sabato sull'ucraina Kalinina che l'ha abbracciata (si era rifiutata con le russe Kudermetova e Blinkova), poi ieri Daniil Medvedev trionfa sul danese Rune. Due ragazzi di Mosca si prendono il Foro Italico, e lasciamo perdere che Rybakina gioca per la bandiera kazaka dal 2018: una scelta meramente sportiva. Gli Internazionali Bnl d'Italia premiano due vincitori inattesi, e i primi increduli sono loro stessi. Ma, d'altronde, come Ivan Ljubicic ha detto, "se succede una cosa come la pioggia a Roma per due settimane vuol dire che può succedere di tutto".

Elena Rybakina  (afp)

Medvedev, primo titolo sul rosso

In particolare per Medvedev: mai aveva alzato una coppa sulla terra rossa, e amerà Roma anche per questo. Il moscovita vanta un altro primato, poi: questo era il ventesimo titolo, diverso dagli altri diciannove. Certo, il suo trionfo non aiuta Djokovic a festeggiare oggi il suo 35° compleanno: una settimana fa il serbo era leader, e ora si ritrova in terza posizione, superato da Alcaraz e dal russo. Poco importa, alla fine: il Roland Garros potrà di nuovo sparigliare gli equilibri e, per dirla con le parole dello sconfitto, il giovane Holger: "Continuo a pensare che Novak sia il favorito principale di Parigi. È quello con il maggior numero di Slam, il più esperto. Poi abbiamo Alcaraz. Abbiamo Medvedev. Abbiamo un sacco di ragazzi. Ma se dovessi scegliere probabilmente prendo Novak. Sarà un Roland Garros più aperto, perché non abbiamo Rafa che ha vinto 14 volte".

Binaghi: "Costo biglietti è giusto"

Ma di Parigi Medvedev non vuole ancora parlare: "Lasciatemi godere questo momento. Roma, la terra rossa...". Chissà, il cielo cupo di alcuni giorni deve avergli ricordato la madrepatria, al contrario di molti spettatori, contrariati da slittamenti e cambi di programmi imprevisti al momento dell'acquisto. Ma la Federazione resta sulle proprie posizioni: "Faremo degli aggiustamenti sulla programmazione, ma il costo dei biglietti è giusto secondo il mercato" ha detto Angelo Binaghi, il presidente.

Medvedev e la sfida di Sinner

Quindi viva il primo russo che iscrive il suo nome a Roma. "Sarà bello l'anno prossimo attraversare il tunnel dei campioni e vedere la tua foto" ha detto felice il nuovo re del Foro. "Ancora non ci credo, non che l'abbia vinto, ma ho giocato così bene questa settimana. Eppure, dopo Miami, i primi giorni odiavo la mia vita. Tornato a casa ero di cattivo umore". Ma, memore della sfida che gli aveva lanciato Jannik Sinner proprio a Miami ("Hai vinto tu, ora vediamo come te la cavi sulla terra rossa") , ecco che Medvedev ha voluto togliersi un altro sassolino.

Medvedev con il trofeo vinto a Roma (ansa)

Racchetta d'Oro a Martina Navratilova

Invece si chiude un cerchio con la premiazione della Racchetta d'Oro consegnata a Martina Navratilova. Ha toccato i cuori leggendo in italiano il suo discorso: "Ho giocato qui la prima volta nel '73, e purtroppo non ho mai vinto ma ho sempre amato Roma: in Italia mi sono sentita sempre a casa. La passione che mostrate per il tennis è quello che provo anche io, per questo sono felice di essere qui, sapete che non ho avuto un anno facile, ma ora sto bene. Grazie anche al tennis, che ti insegna la pazienza, la perseveranza, il continuare a lottare, essere giusti e umili. Grazie, ricorderò questo giorno per sempre".