Un set pari, una partita bellissima e senza un padrone. E poi, in un istante, cambia tutto. Inizia il terzo set, 1-0 per Alcaraz. Poi va al servizio Djokovic e proprio nello scambio in cui ottiene l'1-1. Ma lo spagnolo lamenta un dolore: si tocca la gamba destra, resta fermo, lascia la racchetta a terra. Scende dalla sedia la giudice, Aurelie Tourte, per sincerarsi della situazione. Anche Djokovic lascia la sua parte d campo per avvicinarsi al rivale.
Ma Alcaraz resta dolorante, zoppicante. Cerca di fare stretching, dunque si tratta di crampi. Ha bisogno di un MTO, un trattamento medico. Che gli costa un game. Perchè la regola vuole che i trattamenti medici possono essere effettuati solo al cambio di campo. Se il giocatore decide di farlo, perde i game che servono per il time-out. In questo caso, uno solo.
Poi Alcaraz beneficerà del secondo, e ultimo, trattamento medico, ma senza apparenti benefici. Infatti Djokovic si aggiudica facilmente (6-1) il terzo set, e l'unica cosa che farà Alcaraz per guadagnare tempo e attendere che il crampo si sciolga, è la toilet break, che si può fare solo a fine set.
Le regole sono cambiate negli anni, nel tennis. Il caso che scosse gli animi avvenne il 28 agosto 1995, quando il giapponese Shuzo Matsuoka fu eliminato dagli US Open dopo aver sofferto di crampi nel quarto set della sua partita del primo turno contro Petr Korda mentre era in vantaggio di due set a uno (6-7, 7-6, 7-6, 5-5). Matsuoka rimase a terra urlante dal dolore per tre minuti, prima che potesse ricevere aiuto, poiché le regole dell'epoca non consentivano cure mediche per i crampi. Dopo ci fu un rapido cambiamento nelle regole del tennis professionistico l'anno successivo.
Ma, nel 2010, un caso opposto cambiò la tendenza: sempre a New York, nel 2010, Nicolas Almagro prese una pausa medica prima di servire. Poi, riposato, battè l'americano Robby Ginepri in cinque set. Fece scalpore il comportamento tattico dello spagnolo, e Itf/Atp e anche la Wta ripensarono le regole, fino a quelle attuali.