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McEnroe: "Djokovic riesce ancora ad alzare il livello. E Sinner vincerà uno Slam"

Novak Djokovic  (ansa)
L'ex fuoriclasse, al Roland Garros come commentatore di Eurosport, parla del serbo: "Ha bisogno di dover abbattere qualche record per dare ancora di più". E sull'altoatesino: "’Agli Us Open ha giocato la migliore partita del torneo con Alcaraz. Ha cambiato coach, dobbiamo aspettare e vedere"
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Il Roland Garros è finito, si possono tirare delle conclusioni. E chi, se non John McEnroe, che ha seguito per Eurosport il Grande Slam rosso, può fare delle riflessioni? 

John, a lei il microfono.
“Beh, faccio I complimenti a Novak Djokovic, davvero grandissimo. Ma per me Nadal resta il più grande giocatore che abbia mai vissuto sulla terra battuta. Novak lo metto sul cemento, e scelgo Federer sull'erba”.  

Alla fine ha vinto lui.
“Nole ha risolto i dilemmi di chi voleva che Alcaraz vincesse questo torneo con facilità, in un modo irrispettoso per lui peraltro, cancellato troppo rapidamente”. 

Cosa ha detto questo Slam?
“Che Djokovic ha confermato di essere il giocatore tecnicamente più valido: ha bisogno di sentirsi ispirato per avere la possibilità di abbattere qualche record: quando succede, alza il livello”. 

Il Roland Garros è finito, si possono tirare delle conclusioni. E chi, se non John McEnroe, che ha seguito per Eurosport il Grande Slam rosso, può fare delle riflessioni? 

John, a lei il microfono.
“Beh, faccio I complimenti a Novak Djokovic, davvero grandissimo. Ma per me Nadal resta il più grande giocatore che abbia mai vissuto sulla terra battuta. Novak lo metto sul cemento, e scelgo Federer sull'erba”.  

Alla fine ha vinto lui.
“Nole ha risolto i dilemmi di chi voleva che Alcaraz vincesse questo torneo con facilità, in un modo irrispettoso per lui peraltro, cancellato troppo rapidamente”. 

Cosa ha detto questo Slam?
“Che Djokovic ha confermato di essere il giocatore tecnicamente più valido: ha bisogno di sentirsi ispirato per avere la possibilità di abbattere qualche record: quando succede, alza il livello”. 

Eppure resta non amato. 
“Ci sarà sempre quel po’ di angoscia contro di lui. Per le posizioni politiche, per il suo paese, ma essere rispettato e amato da avere insieme sono impossibili. E lui ha gestito molto bene. Ora sta trasformando i limoni in limonata…”. 

Anche lei veniva criticato…
“E per questo posso relazionarmi con quella sua parte. Io me lo meritavo più di lui, ma sai che questo non è frustrante per lui, e io gli do molto credito. Lui è migliore di chiunque altro abbia mai visto giocare nel trovare la soluzione più rapida”. 

Però non c’era Nadal, diranno I posteri.
“So una cosa: se fossi un giocatore non vorrei mai giocare con Rafael Nadal agli Open di Francia. So che probabilmente non vorrei giocare con questi, sani, in qualsiasi Grande Slam. Anche se Alcaraz è buono e non ho mai visto un giocatore così buono, più completo a 20 anni. Forse Boris Becker era così a quell’età, ma non competitivo su tutte le superfici. Comunque è andata così”.  

Ma tecnicamente? Abbiamo visto alcuni giocatori fare scelte tattiche diverse, diciamo così. 
“Scelte tatiche diverse? Beh, sicuramente più drop shot, le smorzate, e mi piace che si  sia visto più gioco a rete. Tattica intelligente, perché alla fine devi avere un buon colpo, chiudere con una volée di drop anche perchè l’avversario è tanto dietro”.  

Da italiano, e Sinner?
“Su Sinner dico che Ivan Lendl non è mai sceso a rete, ma è stato mentalmente abbastanza forte da vincere stando a fondo campo. L’anno scorso, agli US Open, ha giocato la migliore partita del torneo, con match point con Alcaraz. Ha cambiato coach, ha una buona squadra e dovremo aspettare e vedere, ma io ancora credo che vincerà uno Slam”.  

E Rune?
“Ha un atteggiamento arrogante, ma credo ne abbia bisogno. L’anno scorso fu irrispettoso nei confronti di Casper Ruud, ma alla fine ha 20 anni e mi piace il suo atteggiamento. Buono per il gioco, è un buon contrasto con gli altri, abbiamo bisogno di vederlo, quindi spero che faccia bene”.  

Ha diviso comunque il pubblico.
“I giocatori si lamentano della gente. Non sono sicuro se siano più o meno coinvolgenti. Se lo facevano quando giocavo io in parte era stata colpa mia, ma le cose possono girare molto velocemente: il campo è caldo, è difficile mantenere la compostezza e probabilmente è lo stesso per i fan: è come un ottovolante, se stuzzichi poi non sai cosa succederà dopo, perchè prima stanno urlando per me e un secondo dopo mi urlano contro. Le folle francesi sono da sempre molto appassionate, amano il tennis. Quindi tenersi belli e tranquilli non è quello che vogliamo”.  

Ultima cosa, com’è andata con i colleghi di Eurosport? Suggerimenti, messaggi?
“Diteglielo di essere un po più gentili. Scherzo, hanno lavorato tanto, hanno tenuto duro e fatto un buon lavoro per promuovere il tennis nel miglior modo possibile in condizioni meteo difficili: promossi per il prossimo Slam”.