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Wimbledon è sempre più azzurra. Sinner ai quarti nel giorno più duro: “Ma devo fare di più”

Jannik Sinner esulta nel match vinto contro Daniel Galan 

Jannik Sinner esulta nel match vinto contro Daniel Galan 

 
Senza brillare, Jannik batte Galan ed entra tra i migliori otto del torneo per il secondo anno di fila. Ora la sfida col russo Safiullin, grande sorpresa di questa edizione
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LONDRA – Una vittoria sporca, grezza di errori, steccate e nervosismo per le incomprensioni con arbitro e giudici di linea che pasticciano chiamate e “var”. Pure il controbreak del secondo set, per un decisivo 4-4, lo ottiene cadendo goffamente, con la palla corta avversaria che si stampa sul nastro. E però Jannik Sinner conquista i quarti di finale di Wimbledon contro il vegetariano Daniel Galan, un ostico e dignitoso geometra del tennis, per 7-6, 6-4, 6-3.

Sinner, l’importante del successo in una giornata storta

Sinner vince lo stesso grazie al suo talento infinitamente superiore, ma forse è la sua prova più incolore a Wimbledon. Il legno della racchetta di Jannik era storto, ma lui ha raddrizzato i primi due set di una partita soporifera, e con pochi highlights, come qualche bel passante dell’italiano. Sinner parte male, di un break sotto in entrambi i set, capitombola più volte (“c’era molta umidità”, spiega), poi li ribalta di corto muso. In tutto riesce a bruciare ben 14 palle break e mettere dentro solo il 55% dei primi servizi. Il terzo set è una formalità: il 27enne colombiano perde subito il servizio, di lì Sinner mette il pilota automatico, col gran servizio e due belle palle corte.

Sinner, due volte consecutive nei quarti di finale

Si (con)vince anche così. Sinner è il primo italiano di sempre ad arrivare per due volte consecutive almeno ai quarti di Wimbledon e solo altri sette nel mondo ce l’hanno fatta prima dei 22 anni: Nadal, Roddick, Sampras, Becker, Mayotte, Borg e Connors. Ma nella seconda settimana a Church Road, Jannik ha bisogno di “alzare il livello”, come dice lui stesso, anche perché sinora il tabellone è stato benevolo e non sappiamo il potenziale di Sinner in questa stagione nebulosa. Ma un lato positivo c’è. Forse, in altre occasioni, partite così tignose le avrebbe perse: “Sì, ed è un po’ quello che è successo a Parig”, conferma Jannik, “ora invece il mio atteggiamento è diverso, più aggressivo e questo per ora ha fatto la differenza”.

Sinner, ora la sfida con la sorpresa Safiullin

Se lunedì tocca a Berrettini agli ottavi nel big match contro il numero uno Carlos Alcaraz, martedì ai quarti Sinner troverà la sorpresa russa Roman Safiullin: 25 anni, n. 92 al mondo, all’esordio nel tabellone principale di Wimbledon, mai vincitore di un torneo. Dopo la partita ci confessa che a Londra pernotta in un hotel low cost (“ma non lo cambierò, il letto è comodo”) e non ha nemmeno uno sponsor tecnico. Safiullin è “uno tosto, che gioca molto bene da fondo campo”, avverte Sinner, e si sta vendicando di infortuni e tormenti dopo una gioventù promettente. Domenica ha sconfitto il favorito canadese Shapovalov con un inaspettato 3-6, 6-3, 6-1, 6-3. Antenne dritte.

Melissa Satta e Matteo Berrettini

Melissa Satta e Matteo Berrettini

 

Mirra Andreeva sulle tracce di Maria Sharapova

Ma domenica, oltre allo scontro vinto dall’ucraina Svitolina con Azarenka (senza stretta di mano, ma con un cenno di saluto da parte della bielorussa), è stata ancora una volta la giornata di Mirra Andreeva, la 16enne russa che ha battuto la connazionale Potapova 6-2, 7-5, con una aggressività impressionante. Arrivata via qualificazioni, ora è agli ottavi a neanche 17 anni come Maria Sharapova nel 2003. «Sono molto felice ma sono una ragazza come le altre», dice l’ambiziosa Andreeva, “solo non potevo esprimere emozioni in campo perché avevo il fiatone”. Vince anche un altro russo altrettanto acclamato dal pubblico inglese, Rublev, contro il kazako Bublik. L’atroce guerra di Vladimir Putin continua ma almeno qui a Wimbledon si respira la speranza di una complicatissima riconciliazione.

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