Wimbledon, Zverev: “Se Berrettini gioca così, quest’anno vince il torneo”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraIl saluto a fine match tra Zverev e Berrettini
(afp)LONDRA - Quando incontriamo a Wimbledon Alexander Zverev, appena sconfitto nettamente da Matteo Berrettini, qualcuno gli chiede le sue reazioni riguardo la partita. Il 26enne tedesco, visibilmente provato, risponde glaciale: “Nessuna, davvero”. Allora gli chiediamo se si aspettasse che il suo avversario italiano, che lunedì agli ottavi incontrerà il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz, fosse così all’altezza della sfida, dopo alcune settimane molto tormentate. “Sì. Entrambi abbiamo giocato meglio dopo la pausa pioggia, perché prima il campo era scandalosamente scuro. Ho visto le statistiche, ho perso in tre set molto tirati e ho fatto segnare solo tre punti in meno complessivi di Berrettini. Chiunque poteva vincere, ma lui è stato superiore”. E che cosa ha detto a Matteo a fine match, vicino alla rete? “Gli ho confessato che se gioca così, Berrettini può certamente vincere Wimbledon quest'anno”, rivela Zverev a “Repubblica", “certo ci sono altri giocatori fortissimi, come Alcaraz ch…
LONDRA - Quando incontriamo a Wimbledon Alexander Zverev, appena sconfitto nettamente da Matteo Berrettini, qualcuno gli chiede le sue reazioni riguardo la partita. Il 26enne tedesco, visibilmente provato, risponde glaciale: “Nessuna, davvero”. Allora gli chiediamo se si aspettasse che il suo avversario italiano, che lunedì agli ottavi incontrerà il numero 1 al mondo Carlos Alcaraz, fosse così all’altezza della sfida, dopo alcune settimane molto tormentate. “Sì. Entrambi abbiamo giocato meglio dopo la pausa pioggia, perché prima il campo era scandalosamente scuro. Ho visto le statistiche, ho perso in tre set molto tirati e ho fatto segnare solo tre punti in meno complessivi di Berrettini. Chiunque poteva vincere, ma lui è stato superiore”. E che cosa ha detto a Matteo a fine match, vicino alla rete? “Gli ho confessato che se gioca così, Berrettini può certamente vincere Wimbledon quest'anno”, rivela Zverev a “Repubblica", “certo ci sono altri giocatori fortissimi, come Alcaraz che incontra agli ottavi. Ma, sinceramente, se Matteo gioca così come ha fatto stasera contro di me, può vincere davvero contro chiunque”.
Berrettini: “Ho un’energia particolare”
Allora, dopo qualche minuto, chiediamo a Berrettini se è d’accordo con Zverev che giocando così può vincere il torneo: “Ringrazio Sacha, oggi ho giocato bene, la chiave è stata variare molto il servizio contro di lui e durante il secondo set ho capito che potevo farcela”, racconta Matteo a “Repubblica” e altri giornalisti italiani presenti, "ma ciò non significa che posso vincere Wimbledon quest'anno. Viste anche le aspettative che avevo prima di questo torneo causa infortuni, penso solo a godermi ogni momento. Non ero neanche certo di essere qui, fino a qualche giorno fa. Giocare per cinque giorni di fila, a spezzoni causa pioggia, paradossalmente mi ha fatto bene, fisicamente. Ho un’energia particolare. Ma certo Wimbledon mi da una carica unica, è un posto speciale per me”.
La sfida contro Alcaraz
Ora tutti i critici zittiti: “Lasciamoli parlare”, risponde Matteo, "io sono un istintivo, ma so il mio percorso e da dove arrivo. Ho sempre lavorato al massimo, nonostante gli insulti ricevuti in questi tempi. Mi dispiace solo per le persone che mi vogliono bene e che hanno sofferto più di me in queste circostanze”. Ora c’è Alcaraz, numero uno al mondo e qui a Church Road favorito quest’anno insieme a Djokovic. Paura? “È impressionante da tutti i punti di vista”, secondo Berrettini, "tecnicamente, fisicamente…. a 19 anni io pesavo 15 kg in meno, lui sembra già incredibilmente costruito. Ma la cosa che mi impressiona di più è la tranquillità con la quale Carlos gestisce tutto questo. Anche io sono stato in alto in classifica, ma sentivo la pressione. Lui no, è sempre felice e se la gode. Non lo vedi mai triste. Questa per me è la sua cosa più bella, che lo rende un esempio per le generazioni”.