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A Wimbledon l’impresa di Svitolina, neomamma e orgoglio ucraino. “Più forte grazie al mio popolo”

Elina Svitolina

 (reuters)
Ha eliminato la numero uno al mondo, Iga Swiatek. Sua figlia è nata durante la guerra. Non stringe la mano alle avversarie russe e bielorusse
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LONDRA — A volte la vita è la favola più fantastica, e quella di Elina Svitolina sta scrivendo pagine storiche a Wimbledon. Unica atleta ucraina rimasta in gara nel torneo di tennis più prestigioso di sempre, martedì ha trionfato anche contro la n.1 al mondo Iga Swiatek, che veniva da 14 vittorie consecutive, con un perentorio 7-5, 6-7, 6-2 in tre ore di battaglia sul centrale. “Non so cosa sta accadendo nella mia testa. Sono felicissima per me, ma anche per i miei connazionali. Perché così sto dando voce al popolo ucraino”, ci dice dopo la partita quasi commossa, “lo so che mi stanno guardando tutti in patria, anche i bambini sui cellulari, mentre infuria la guerra. Spero di dare così un po’ di speranza”.

Svitolina elimina Swiatek a Wimbledon

Già. Perché questa è un’impresa sportiva, la più sorprendente sinora a Londra, visto che per arrivare in semifinale a Church Road Svitolina ha battuto ben quattro campionesse slam in 5 partite: Venus Williams al primo turno, Kenin al terzo,…

LONDRA — A volte la vita è la favola più fantastica, e quella di Elina Svitolina sta scrivendo pagine storiche a Wimbledon. Unica atleta ucraina rimasta in gara nel torneo di tennis più prestigioso di sempre, martedì ha trionfato anche contro la n.1 al mondo Iga Swiatek, che veniva da 14 vittorie consecutive, con un perentorio 7-5, 6-7, 6-2 in tre ore di battaglia sul centrale. “Non so cosa sta accadendo nella mia testa. Sono felicissima per me, ma anche per i miei connazionali. Perché così sto dando voce al popolo ucraino”, ci dice dopo la partita quasi commossa, “lo so che mi stanno guardando tutti in patria, anche i bambini sui cellulari, mentre infuria la guerra. Spero di dare così un po’ di speranza”.

Svitolina elimina Swiatek a Wimbledon

Già. Perché questa è un’impresa sportiva, la più sorprendente sinora a Londra, visto che per arrivare in semifinale a Church Road Svitolina ha battuto ben quattro campionesse slam in 5 partite: Venus Williams al primo turno, Kenin al terzo, la bielorussa Azarenka agli ottavi e appunto Swiatek ai quarti, con unica eccezione Mertens alla seconda partita. Ma questa è anche una vittoria politica. Perché la 28enne Svitolina, per esempio, non stringe la mano alle atlete russe e bielorusse a fine partita, per il ruolo dei loro Paesi nella guerra in Ucraina. L’ultima volta è risuccesso tre giorni fa, proprio contro Azarenka, che se n’è andata prima di subire quell’umiliazione e perciò è stata subissata di fischi dal pubblico inglese.

Svitolina e la figlia nata durante la guerra

Svitolina è appena tornata a giocare dopo la maternità. La figlia Skaï è nata lo scorso ottobre, nel pieno della brutale guerra decisa da Vladimir Putin: “L’ho chiamata su FaceTime dopo il match, è col padre (il tennista francese Gaël Monfils, ndr) e tutta la famiglia, mi stanno guardando in tv”. Oggi, Elina è l’unica ucraina rimasta a combattere, sportivamente, contro russi e bielorussi riammessi quest’anno a Wimbledon dopo l’esclusione nel 2022.

Svitolina contro Vondrousova in semifinale

Ora in semifinale avrà paradossalmente l’avversaria più facile del lotto, la ceca Marketa Vondrousova che ha sorpreso l’americana Pegula. Ma per l’eventuale finale ci sono in lizza la tunisina Ons Jabeur, la statunitense Keys, ma anche la bielorussa Sabalenka e la campionessa in carica Rybakina, che è kazaka da quattro anni per questioni economiche, ma di fatto è a tutti gli effetti russa. "Se dovessi incontrare una di loro due? Di certo avrò ancora più motivazione”, assicura Svitolina, “perché qui non combatto solo per me stessa ma anche per il mio popolo in guerra, che mi ha reso più forte”. Di certo, anche la principessa Kate, matrona di Wimbledon che dovrà premiare i vincitori domenica, sentitamente ringrazia.

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