Lo spygate di Wimbledon, Alcaraz ammette: “Mio padre ha filmato gli allenamenti di Djokovic”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Qualcuno già lo chiama “spygate”. Eppure devono essere giocate ancora le semifinali - domani - che decideranno il match che domenica incoronerà il re di Wimbledon 2023. Ma per molti - possibili exploit di Jannik Sinner e Daniil Medvdev a parte - la finale è già predestinata, ovvero Djokovic contro Alcaraz, ed è già partita la prima polemica tra i due. Perché il padre del 20enne spagnolo spierebbe gli allenamenti del campione serbo.
Alcaraz: “Mio padre ha filmato gli allenamenti di Djokovic”
Dopo la facile vittoria contro Rune ieri ai quarti, Alcaraz si è lasciato andare a una mezza confessione: “Sì, probabilmente è vero che mio padre abbia filmato gli allenamenti di Nole. Ma lui è un grande appassionato di te…
LONDRA - Qualcuno già lo chiama “spygate”. Eppure devono essere giocate ancora le semifinali - domani - che decideranno il match che domenica incoronerà il re di Wimbledon 2023. Ma per molti - possibili exploit di Jannik Sinner e Daniil Medvdev a parte - la finale è già predestinata, ovvero Djokovic contro Alcaraz, ed è già partita la prima polemica tra i due. Perché il padre del 20enne spagnolo spierebbe gli allenamenti del campione serbo.
Alcaraz: “Mio padre ha filmato gli allenamenti di Djokovic”
Dopo la facile vittoria contro Rune ieri ai quarti, Alcaraz si è lasciato andare a una mezza confessione: “Sì, probabilmente è vero che mio padre abbia filmato gli allenamenti di Nole. Ma lui è un grande appassionato di tennis. Papà arriva qui alle 11 ogni mattina e torna a casa alle 22. Avere l'opportunità di vedere gli allenamenti di Djokovic non capita tutti i giorni”.
Beata innocenza. Ma, al di là della passione del padre per il tennis, questo costituisce spionaggio, mentre Novak si allena sui campi “Aorangi” (poco dietro lo stadio N.1) del meraviglioso complesso di Wimbledon? “Non credo”, ha tagliato corto Alcaraz, “su ogni piattaforma online ci sono i più svariati video di Djokovic. Non credo che, se mio padre guarda gli allenamenti di Nole, questo sia un vantaggio per me”.
Djokovic: “Non abbiamo privacy quando ci alleniamo”
Al sette volte re di Wimbledon, che ora cerca la sua ottava corona come sua maestà Federer, essere sorvegliato dal padre di Alcaraz a ogni allenamento però non fa molto piacere. “Il punto è che non abbiamo privacy quando ci alleniamo all’Aorangi”, ha dichiarato Djokovic dopo la vittoria martedì sera contro il russo Rublev ai quarti, “e mi piacerebbe averne di più, anche per sperimentare cose nuove e comunicare meglio con il mio staff”. “Per le stesse ragioni”, ha continuato il vincitore di 23 slam in carriera, “non mi sento rilassato quando mi alleno a Wimbledon. Perché sai che tutti, compresi i rivali, ti stanno guardando e studiando. Ogni colpo viene valutato e sviscerato dai tuoi avversari. Perciò a volte non mi sento a mio agio mentre mi alleno qui. Ma allo stesso tempo non devo dare l’impressione agli avversari di essere debole o nervoso, perché altrimenti acquistano maggiore fiducia quando ci sfidiamo in partita”.