Il clan di Carlos Alcaraz, nuovo re di Wimbledon: coach Ferrero, i tre fratelli, la psicologa contro i crampi
dal nostro inviato Paolo RossiLONDRA — Chi è Carlos Alcaraz, nuovo re di Wimbledon? Riguardo al tennista stiamo cominciando a scrutarlo, studiarlo in ogni dettaglio. Secondo lo sconfitto Novak Djokovic è l’evoluzione del tennis, nel senso che il ventenne spagnolo racchiude il meglio dello stile di Federer, Nadal e Djokovic stesso.
Il carattere di Alcaraz
Il suo staff è guidato da Juan Carlos Ferrero che, nella sua carriera, è stato anche numero uno del mondo. E poi c’è la famiglia: Carlitos, come lo chiamano i fan, è nato a El Palmar (regione di Murcia) nel 2003 ed è il secondogenito del matrimonio tra Carlos Alcaraz senior, tennista e direttore sportivo della Real Sociedad Club de Campo, e Virginia Garfia, sivigliana d’origine. Juan Carlos Ferrero non smette di sottolineare la sua umiltà. “È un ragazzo molto semplice e umile”. Il numero uno del mondo ritiene il suo coach “Un secondo padre e non lo cambierei per niente al mondo”.
LONDRA — Chi è Carlos Alcaraz, nuovo re di Wimbledon? Riguardo al tennista stiamo cominciando a scrutarlo, studiarlo in ogni dettaglio. Secondo lo sconfitto Novak Djokovic è l’evoluzione del tennis, nel senso che il ventenne spagnolo racchiude il meglio dello stile di Federer, Nadal e Djokovic stesso.
Il carattere di Alcaraz
Il suo staff è guidato da Juan Carlos Ferrero che, nella sua carriera, è stato anche numero uno del mondo. E poi c’è la famiglia: Carlitos, come lo chiamano i fan, è nato a El Palmar (regione di Murcia) nel 2003 ed è il secondogenito del matrimonio tra Carlos Alcaraz senior, tennista e direttore sportivo della Real Sociedad Club de Campo, e Virginia Garfia, sivigliana d’origine. Juan Carlos Ferrero non smette di sottolineare la sua umiltà. “È un ragazzo molto semplice e umile”. Il numero uno del mondo ritiene il suo coach “Un secondo padre e non lo cambierei per niente al mondo”.
La famiglia di Alcaraz
Ha studiato al Colleggio di La Paz, a El Palmar. Alle elementari lo ricordano ancora come un ragazzo diligente che voleva diventare un tennista. Il murciano ha tre fratelli: Sergio e Jaime, i più piccoli, giocano anche loro a tennis. Álvaro, il più grande, fa parte del team tecnico. Carlos e Álvaro erano conosciuti come Zipi e Zape, quando erano bambini. Cattivi. Una partita di calcio tra i due poco prima di un torneo, quando il tennista aveva circa 16 anni, finì con una distorsione alla caviglia per l'attuale numero uno del mondo che provocò un’arrabbiatura a Ferrero.
Ferrero, il coach di Alcaraz
Pochi dunque conoscono Alcaraz come Juan Carlos Ferrero. Ne divenne allenatore quando Alcaraz aveva 16 anni. Il direttore dell'Accademia Equelite ha giocato d’azzardo con un ragazzo che puntava molto in alto, ma senza fisico.
Juan Carlos è chiamato “l’uomo con la frusta”, perché è lui a dire "quasi sempre" le cose che il ragazzo non vuole sentire. Ma è in quei momenti, dicono, che Alcaraz mostra "tanto carattere" e "impara".
Gli infortuni di Alcaraz e la psicologa
Per quanto riguarda il futuro l’unica incognita può venire dagli infortuni, che il clan spagnolo tiene monitorati: Alcaraz non ha potuto giocare gli Australian Open 2023 per via dello strappo agli addominali accusato a Bercy 2022. Poi ha accusato un infortunio alla gamba, problemi a una mano a Montecarlo quest’anno e, soprattutto, i famosi crampi durante la semifinali del Roland Garros proprio contro Djokovic. Crampi motivati da ansia e, per questo, ha intensificato il lavoro con la psicologa Isabel Balaguer. La quale, come si è visto, ha risolto il problema.