"E’ davvero un bel momento per la mia carriera”. Jannik Sinner sorride in conferenza stampa dopo la vittoria nel Masters 1000 di Toronto. Sul cemento canadese il 21enne altoatesino ha festeggiato il successo più importante della sua giovane carriera, l’ottavo titolo è quello più prestigioso, secondo italiano a vincere un 1000 dopo Fognini che nel 2019 trionfò a Montecarlo. Jannik ha fatto centro al terzo tentativo dopo aver perso due finali a Miami: “E’ un grande risultato, che posso condividere con tutta la mia squadra per tutto l’impegno che ci mettiamo, con tutte le persone che mi sono vicine, anche se non sono qui fisicamente. Sono molto felice per tutto il torneo” le parole in conferenza stampa dopo la vittoria in finale contro l’australiano De Minaur. “Quando giochi per un trofeo così importante l’esperienza è fondamentale. Oggi è andata molto meglio rispetto alle mie prime due finali Masters: ero molto concentrato sul mio gioco, su quello che dovevo fare e sentivo che lo stavo eseguendo nel modo giusto”.
Compleanno in campo
Sinner avrà poco tempo per festeggiare, lo aspetta il Masters di Cincinnati, a fine poi l’appuntamento con l’Us Open. “Vediamo cosa porterà questa vittoria, di sicuro la fiducia sarà più alta ma lo saranno anche le aspettative. A Cincinnati sarà dura perché non c'è molto tempo per adeguarsi”. Jannik potrebbe festeggiare i 22 anni in campo: “Se a Cincinnati giocherò mercoledì sarà la terza volta che mi capiterà di farlo il giorno del mio compleanno. E questo il regalo più bello, perché questo è quello che amo fare, la passione, entrare in campo, avere i fan con cui condividere il momento”.
Numero 6 del mondo
Il successo a Toronto regala a Sinner anche il best ranking. L’altoatesino è da oggi numero 6 del mondo, eguagliato il record di Berrettini, davanti nella storia azzurra c’è solo Panatta (numero 4 nel 1976).
A Cincinnati nel lato di Djokovic
Sinner tornerà subito in campo, lo aspetta in questa settimana il settimo Masters 1000 della stagione, quello di Cincinnati. Esordio direttamente al secondo turno contro il vincente del match tra l’argentino Francisco Cerundolo, 22 del mondo, e il qualificato serbo Dusan Lajovic, 67 Atp. Possibile incrocio nei quarti con Novak Djokovic, al rientro dopo la finale persa a Wimbledon con Alcaraz.