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Us Open, sorpresa Arnaldi: "Adesso sfiderò Alcaraz, era quello che sognavo"

Us Open, sorpresa Arnaldi: "Adesso sfiderò Alcaraz, era quello che sognavo"
Per la prima volta agli ottavi di uno Slam, affronterà il numero uno al mondo
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NEW YORK — Un Matteo è agli ottavi degli Us Open. Ma non è quello a cui pensavano tutti a inizio torneo. Matteo Berrettini è uscito giovedì per infortunio, Matteo Arnaldi è approdato alla seconda settimana. Il modello part-time di Hugo Boss e ex numero 6 al mondo è fuori, mentre continua a sorprendere il numero 61 del ranking, il ragazzo di Sanremo, 22 anni, entrato per la prima volta a maggio nella Top 100 e che nel 2021 era oltre il numero 900. Avvertenze: per parlare di Arnaldi non si può evitare di usare la parola “prima volta”.

Per la prima volta è agli ottavi, per la prima volta affronterà lo spagnolo Carlos Alcaraz e per la prima volta in un torneo del Grande Slam e lo farà probabilmente nel tempio newyorkese dell’Arthur Ashe Stadium, una prima volta anche lì. “Quando ho visto il sorteggio e trovato Alcaraz nella parte del mio tabellone - confessa sorridendo il tennista ligure - ho pensato che quello doveva essere il mio obiettivo: giocare contro di lui, perché non mi è mai capitato di sfidare il numero uno. “Non voglio dire - ha aggiunto - che giochiamo in modo simile, ma lui è molto fisico, io penso di essere un po’ fisico, uno che cerca di portare il match a lungo, ma ora vedremo”.

I giornalisti gli fanno i complimenti e poi passano alla domanda. Lui ringrazia, si pizzica nervosamente la guancia, ma risponde con serenità. La vittoria in tre set (6-3 6-4 6-3) sul numero 16 e semifinalista a Wimbledon l’anno scorso Cameron Norrie è arrivato dopo che Arnaldi aveva eliminato il nuovo fenomeno francese Arthur Fils in un match di cinque set durato quasi quattro ore. “Penso di aver giocato uno dei miei migliori match dell’anno - aggiunge - ho cercato di mostrare il mio tennis migliore, di essere aggressivo fin dall’inizio. E’ stato un match pazzesco, ero nervoso all’inizio, ma ora sono felice di come è finita”.

Arnaldi dice di essere “senza parole” ma spiega di aver giocato la partita che voleva. “Per me è una grande esperienza fare partite a questo livello - spiega - mi sono divertito”. Al torneo di Milano nel 2022 c’erano Lorenzo Musetti, Jannik Sinner e lui. Due dei tre sono agli ottavi a New York, l’avanzata italiana è sorprendente e veloce. “Beh - ammette Arnaldi - è molto, molto bello. Voglio dire, è bello anche perché siamo tutti molti amici, vogliamo tutti giocare questo tipo di partite. Ci vogliamo bene, ci spingiamo a vicenda ed è divertente trovarsi in questa situazione”.

Sinner, invece, che si presenterà nella ‘room’ qualche ora dopo, è soddisfatto solo del risultato, non della prestazione contro il vecchio campione svizzero Stan Wawrinka, 38 anni, battuto in quattro set. “Non penso di aver giocato al mio livello migliore - commenta l’altoatesino - ma penso alla fine di aver gestito meglio di lui i momenti chiave della partita”. “Sono felice - ha aggiunto - di aver raggiunto di nuovo la seconda settimana di un Grande Slam. Significa molto per me. Spero di poter alzare il livello del mio gioco tutte le volte che giocherò”.

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