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Coppa Davis, Volandri esclude Fognini: “Sono inc***ato”

Il ct non si fida delle condizioni fisiche del veterano. “Non lo meritavo, modalità poco rispettose della mia storia e dei miei trascorsi”
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Per l’Italia del tennis si prospetta una Coppa Davis pepata, a Bologna la settimana prossima, tra le defezioni di Matteo Berrettini e Jannik Sinner, e l’esclusione di Fabio Fognini.

https://puntoitalia.online/sport/tennis/2023/09/06/news/jannik_sinner_rinuncia_davis-413535308/

Proprio quest’ultimo, uno dei veterani, ha esternato il proprio pensiero: “Meglio essere odiati per ciò che si è, che essere amati per ciò che non si è. Meglio essere sinceri e incazzati che falsi e sorridenti” ha commentato, specificando ulteriormente: "In tempi non sospetti, a dispetto di quanto trapelato, ho comunicato la mia voglia di far parte del gruppo per Bologna mettendomi a disposizione del capitano, che mi ha chiesto di giocare doppi con gli altri compagni di nazionale nel frattempo, cosa che ho puntualmente fatto e di tenermi allenato e sul pezzo. E così ho fatto e sto facendo, oggi più che mai voglio aggredire ancora la classifica Atp, vincere età e dolori. Qualche settimana fa sono stato pre-convocato e questa cosa mi ha reso ancora una volta felice e orgoglioso. Poi però lunedì, mentre ero a Genova, mi è arrivata la chiamata del capitano: improvvisamente non rientro più nei piani, senza spiegazioni giustificabili e con modalità che non ho condiviso, poco rispettose della mia storia e dei miei trascorsi azzurri, perché fino all'ultimo mi è stato comunicato che sarei stato in rosa e disponibile a scendere in campo e per questa ragione ho deciso di allenarmi e di giocare il Challenger al massimo delle mie forze per essere appunto pronto e a disposizione. Mi dispiace non sia stata usata chiarezza e sincerità. La mia storia non lo merita. Sono passati molti anni dalla mia prima volta in azzurro a Montecatini, nel 2008. Difendere i colori azzurri e rappresentare il mio paese in giro per il mondo è sempre stata una priorità, un sogno realizzato. Vestire l’azzurro, sentire il calore del pubblico, competere in arene gremite con i nostri tifosi al seguito anche in trasferte improponibili mi ha sempre stimolato a dare il 110%. E benché le trasferte fossero dure e la stagione lunghissima, con gli obiettivi di ranking da raggiungere, non ho mai avuto dubbi: giocare per l'Italia è la cosa più gratificante del mondo per un atleta e in particolar modo per me. Ora, alla vigilia dell'ennesima sfida di Davis, mi trovo, mio malgrado, fuori dalla rosa dei convocati. Leggo su alcuni organi di stampa che avrei deciso e richiesto di fare un passo indietro per riposare e tirare il fiato. Falso e pruriginoso! È stato un anno impegnativo e logorante ma a prescindere ho appositamente deciso di prendere parte al Genoa Open Challenger per arrivare pronto e carico ai match di Bologna, in un contesto a me storicamente favorevole, al di là della superficie: infatti sono a pochi chilometri da casa, in una città dove sono cresciuto, partecipo ad un torneo vinto in passato, attorniato dall'affetto di amici e familiari, insomma il meglio per me in questo preciso momento. Qui sapevo che avrei percepito il calore e l'affetto necessari per arrivare al top a Bologna”. Capitan Volandri ha motivato la sua decisione: “La scelta di rinunciare a Fabio nasce dall'esigenza di avere a disposizione giocatori che mi diano massime  garanzie, gli infortuni di questo periodo mi hanno convinto a prendere altre strade, sono convinto che Fabio tornerà presto ai livelli che gli appartengono”.

Il riferimento di Volandri è al torneo di Como, dove Fognini s’era ritirato per infortunio. Evidentemente le notizie ricevute non hanno rincuorato il ct, che ha deciso di chiamare Vavassori, un altro specialista del doppio. “Devo sfruttare tutta la rosa che ho a disposizione. Ho bisogno della disponibilità di tutti, ognuno deve tenersi pronto” ha ripetuto Volandri. L’Italia a Bologna si gioca il pass per le finali di Malaga, e dovrà avere la meglio su Canada, Cile e Svezia.

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