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Davis, Volandri : “Oggi siamo una squadra, le polemiche non lasceranno scorie”. Mercoledì la sfida contro il Canada

Filippo Volandri, capitano dell'Italia

Filippo Volandri, capitano dell'Italia

 (ansa)
Le parole del capitano dell’Italia in vista dell’appuntamento di Bologna che mette in palio la qualificazione alla Final 8 di Malaga. Binaghi: “Fognini mi ha chiamato, abbiamo chiarito”
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“Due anni fa siamo partiti con la costruzione di un gruppo, oggi siamo una squadra. E' lo step successivo e l'abbiamo completato anche prima di quanto mi aspettassi". Prova a lasciarsi alle spalle le polemiche degli ultimi giorni, Filippo Volandri. Il forfait di Sinner – che si è aggiunto a quello dell’infortunato Berrettini –e il botta e risposta tra il capitano azzurro e Fognini hanno caratterizzato l’avvicinamento all’appuntamento di Coppa Davis. Adesso è ora di concentrarsi sul campo, mercoledì alle 15 l’Italia debutterà alla Unipol Arena di Bologna per il Gruppo A delle Finals, che comprende anche Cile e Svezia: obiettivo minimo arrivare tra le prime due e centrare così la qualificazione per la Final 8 in programma a Malaga a novembre.

Le scelte di Volandri

Assenti Sinner e Berrettini, Volandri ha scelto di portare a Bologna Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Simone Bolelli e i due esordienti in nazionale Matteo Arnaldi, entrato oggi per la prima volta in Top 50, e Andrea Vavassori. "Sono sicuro che l'avvicinamento non lascerà scorie. Ho chiesto a tutti grandissima disponibilità - ha detto il capitano azzurro -. Abbiamo più di un'opzione in doppio, e più di una in singolare. L'obiettivo è di essere tutti pronti a prescindere da chi giocherà. E la risposta che mi stanno dando in questi giorni va esattamente in questa direzione".

Mercoledì la sfida al Canada

L’Italia affronterà mercoledì il Canada (privo di Felix Auger-Aliassime), venerdì il Cile e domenica la Svezia:  "Tutte le sfide sono diventate difficili, tutte le squadre si sono arricchite e poi in Davis la classifica vale fino a un certo punto, l'abbiamo sperimentato anche a Malaga. Dobbiamo soltanto pensare a noi, alle nostre prestazioni. E poi tutti i match sono complicati per noi, ma anche per i nostri avversari sarà difficile giocare contro di noi. Il pubblico italiano, come l'anno scorso, ci darà una grande spinta".

Binaghi: "Fognini mi ha chiamato, abbiamo chiarito"

"Sono cose che in famiglia succedono, ho apprezzato che Fognini mi abbia chiamato stamattina e abbiamo chiarito un pò di cose". Così il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, è tornato sulla vicenda Fognini. "Una telefonata di grande equilibrio e intelligenza e da domani io e lui saremo il primo e secondo tifoso di questa nazionale che sono i suoi figli sportivi - ha aggiunto Binaghi - Poi affronteremo questo piccolo problema successo che non incide sui nostri obiettivi di medio e lungo termine. Dobbiamo vincere masters 1000, slam e tante Davis. Il problema sarà tra tre anni quando non ci sarà più Djokovic e li ci dovremo essere".

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