Sinner, fermarsi è stato giusto. Ora ha la consapevolezza del leader totale
di Paolo RossiChi l’ha detto che Jannik Sinner è un ragazzo serioso, solo tennis e allenamenti? La sua battuta durante la cerimonia di premiazione a Pechino vale davvero una partecipazione a qualsiasi contest di comicità: “Grazie, Daniil, per avermi fatto vincere almeno un match contro di te…” e ha strappato una sorriso anche a Medvedev.
La battuta, arrivata dopo la finale vinta in Cina, terzo titolo del 2023 dopo Montpellier e il Masters 1000 di Toronto, ricorda molto quella storica di Vitas Gerulaitis che, finalmente riuscì ad avere la meglio su Jimmy Connors ed esclamò: “Nessuno batte 17 volte di fila Gerulaitis!”.
Un tabù sfatato
Beh, possiamo solo dire che Medvedev aveva prevalso nelle precedenti sei sfide. E, soprattutto, aveva mostrato che il suo tipo di gioco creava forti allergie a Sinner.
Finalmente, in Cina, quest’altro tabù è sfatato. E Jannik Sinner festeggia alla grande questa settimana di rientro, dopo gli US Open e la ormai famosa (polemica) rinuncia alla Coppa Davis, dovu…
Chi l’ha detto che Jannik Sinner è un ragazzo serioso, solo tennis e allenamenti? La sua battuta durante la cerimonia di premiazione a Pechino vale davvero una partecipazione a qualsiasi contest di comicità: “Grazie, Daniil, per avermi fatto vincere almeno un match contro di te…” e ha strappato una sorriso anche a Medvedev.
La battuta, arrivata dopo la finale vinta in Cina, terzo titolo del 2023 dopo Montpellier e il Masters 1000 di Toronto, ricorda molto quella storica di Vitas Gerulaitis che, finalmente riuscì ad avere la meglio su Jimmy Connors ed esclamò: “Nessuno batte 17 volte di fila Gerulaitis!”.
Un tabù sfatato
Beh, possiamo solo dire che Medvedev aveva prevalso nelle precedenti sei sfide. E, soprattutto, aveva mostrato che il suo tipo di gioco creava forti allergie a Sinner.
Finalmente, in Cina, quest’altro tabù è sfatato. E Jannik Sinner festeggia alla grande questa settimana di rientro, dopo gli US Open e la ormai famosa (polemica) rinuncia alla Coppa Davis, dovuta semplicemente alle tossine fisiche accumulate e, se vogliamo, anche da un calendario che non aiuta le competizioni.
Sinner da lunedì numero 4
Il riposo ha giovato, e dunque ha avuto ragione lui, Sinner, ragazzo di 22 anni che è ora il numero quattro del mondo. Cosa riuscita, nella storia della racchetta azzurra, solo e soltanto ad Adriano Panatta nell’era del computer (Nicola Pietrangeli, quando le classifiche venivano stilate a mano, fu certificato come n. 3).
Le Atp Finals di Torino
Con il trionfo di Pechino – il nono titolo della carriera - c’è anche l’altra notizia positiva: la partecipazione alle Finals Atp di Torino. In questo istante i qualificati ufficiali per l’evento di novembre sono Djokovic, Alcaraz e Medvedev. Il quarto, nella Race, è l’altoatesino al quale mancano solo trenta punticini per il matematico pass: una formalità, dunque.
E adesso? Stasera davvero il clan (il tennista con coach Vagnozzi e il preparatore Ferrara) si godranno una cena con brindisi, quindi di nuovo valigie e aereo per Shanghai, dov’è in programma il Masters 1000 (con Federer ospite), dove Sinner giocherà sull’onda di una consapevolezza da leader totale.