Sinner, stile da star. Demolito Tsitsipas, Torino impazzisce. “Bello far parte della storia del tennis”
di Paolo RossiJannik Sinner
(ansa)TORINO — Abbiamo ufficialmente una star. Con stile. Sobrio, senza proclami o guasconerie. Jannik Sinner si muove nel solco dei Sampras, dei Federer del passato: prima vince sul campo e dopo è ancora più convincente perché argomenta come chi ha grande personalità: profilo basso, parole ben scandite. Rende tutto naturale e semplice, come un leader nato.
Sinner batte Tsitsipas
Glielo riconosce lo sconfitto (6-4, 6-4), Stefanos Tsitsipas. «Mi congratulo con Jannik: ottima partita la sua, grande prestazione dall’inizio alla fine. Se voleva mostrare i miglioramenti beh, sono stati sicuramente mostrati in campo: forza, un gioco intelligente sin dal primo punto. Ha attaccato, ha servito molto bene, ha mantenuto la calma in quei pochi momenti cruciali. Non si è lasciato influenzare da nessuna situazione che gli si è presentata contro».
Sinner: “Bello far parte della storia del tennis”
Sinner ha gestito con maestrìa ogni aspetto, sta portando il tennis oltre i suoi confini. Torino è letteralmen…
TORINO — Abbiamo ufficialmente una star. Con stile. Sobrio, senza proclami o guasconerie. Jannik Sinner si muove nel solco dei Sampras, dei Federer del passato: prima vince sul campo e dopo è ancora più convincente perché argomenta come chi ha grande personalità: profilo basso, parole ben scandite. Rende tutto naturale e semplice, come un leader nato.
Sinner batte Tsitsipas
Glielo riconosce lo sconfitto (6-4, 6-4), Stefanos Tsitsipas. «Mi congratulo con Jannik: ottima partita la sua, grande prestazione dall’inizio alla fine. Se voleva mostrare i miglioramenti beh, sono stati sicuramente mostrati in campo: forza, un gioco intelligente sin dal primo punto. Ha attaccato, ha servito molto bene, ha mantenuto la calma in quei pochi momenti cruciali. Non si è lasciato influenzare da nessuna situazione che gli si è presentata contro».
Sinner: “Bello far parte della storia del tennis”
Sinner ha gestito con maestrìa ogni aspetto, sta portando il tennis oltre i suoi confini. Torino è letteralmente impazzita per lui: «Il pubblico è stato super. Mi hanno tifato non solo quando vincevo il punto, ma anche quando lo perdevo. Vedo la mia faccia dappertutto, in città. La gente si preoccupa davvero, ma non solo di me: anche per il tennis in generale. E sento che la cosa cresce. Prima c’era un solo sport in Italia, e il palazzetto sembrava uno stadio di calcio. Ora si sta alzando un po’ la storia del tennis. È bello far parte di tutto questo».
Tutti vogliono Sinner
Persino la Rai, alle prese con problemi di flessione Auditel, lo vuole in prima serata (ha i diritti delle Atp Finals per una partita al giorno): ha esercitato il suo diritto e dunque Sinner domani giocherà by night, alle 21, e potrà risollevare gli ascolti della televisione di Stato. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. E lui, calmo, senza una piega. E spiega il perché, ne rivela le ragioni: «La stagione che ho giocato mi ha permesso di venire qui, con una mentalità positiva. Siamo qui da una settimana, per me è stata davvero importante: mi ha abituato alle condizioni che avrei dovuto affrontare».
Sinner martedì di nuovo in campo
Tsitsipas se n’è accorto: «Già, non c’era molto che potessi fare. A volte cercavo di indovinare il suo servizio, che era molto vicino alle linee, agli angoli. Ma non sono un supereroe elastico». Vedere impotente il greco è ciò che fa più specie, a posteriori. Ora le regole delle Atp Finals prevedono che giochino contro i due vincitori della prima giornata, e dunque martedì sera un altro test probante, con qualcosa di reale in palio: il pass di qualificazione per la semifinale di sabato.
Sinner: “So dove migliorare ancora”
«Non vedo l’ora. Questo è il tipo di sfide che amo affrontare. Speriamo che sia una bella partita, che poi è il nostro obiettivo principale. Ripeto, tutto quello che sto vivendo fa parte della crescita, ma l’importante è la destinazione. È stato un anno positivo. Ho fatto meno tornei ma più partite, più match importanti nei migliori campi del mondo. Tutto questo poi ti fa sentire più tranquillo in campo, quindi sono più consapevole della mia forza. Ovvio, c’è sempre il pensiero su cosa posso migliorare. So però che posso giocare la partita alla pari contro i migliori del mondo. Ripeto: mi godo il momento e so che posso giocare molto bene a tennis. Sono qui per far parte di questo torneo ma non solo... la voglia è di andare il più avanti possibile». Così parla un vero leader.