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Sinner, un’altra magia: Medvedev ancora ko, è in finale alle Finals di Torino

L’altoatesino batte per la terza volta consecutiva il russo
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TORINO – Siamo di fronte a cosa? A un golpe tennistico in piena regola? Ecco che Jan the Fox, aias Jannik Sinner, sta battendo uno dopo l’altro tutti i top del tennis. Si sta togliendo sfizi, sassolini. Sta facendo qualcosa che va oltre l’immaginabile. L’altoatesino è in finale alle Atp Finals, dove l’Italia mai in passato si era spina così lontana. Il tutto sta avvenendo a Torino, e quindi è ancora più eccezionale, se non miracoloso.

Il momento magico di Sinner

Sinner ha battuto Daniil Medvedev 6-3, 6-7, 6-1, e lo ha fatto per la terza volta di seguito dopo averci sempre perso nei sei precedenti confronti. È bellissimo, quello che sta realizzando l’azzurro, perché gioca da solo contro il mondo, le pressioni del pubblico e dei media. Sta vincendo contro lo stress, il peso delle responsabilità. E, apparentemente sembra che gli stia scivolando tutto addosso. Che sia in un momento magico è indubbio e che lo stia facendo un ragazzo di ventidue anni è qualcosa di veramente incredibile…

TORINO – Siamo di fronte a cosa? A un golpe tennistico in piena regola? Ecco che Jan the Fox, aias Jannik Sinner, sta battendo uno dopo l’altro tutti i top del tennis. Si sta togliendo sfizi, sassolini. Sta facendo qualcosa che va oltre l’immaginabile. L’altoatesino è in finale alle Atp Finals, dove l’Italia mai in passato si era spina così lontana. Il tutto sta avvenendo a Torino, e quindi è ancora più eccezionale, se non miracoloso.

Il momento magico di Sinner

Sinner ha battuto Daniil Medvedev 6-3, 6-7, 6-1, e lo ha fatto per la terza volta di seguito dopo averci sempre perso nei sei precedenti confronti. È bellissimo, quello che sta realizzando l’azzurro, perché gioca da solo contro il mondo, le pressioni del pubblico e dei media. Sta vincendo contro lo stress, il peso delle responsabilità. E, apparentemente sembra che gli stia scivolando tutto addosso. Che sia in un momento magico è indubbio e che lo stia facendo un ragazzo di ventidue anni è qualcosa di veramente incredibile, visto che i tennisti italiani per anni sono stati tacciati di essere dei bamboccioni.

Una partita vinta in difesa

Siamo tutti Sinner, che oggi ha vinto una partita in difesa. Di controllo, ma sempre in difesa. Infatti il russo ha deciso di mostrare sin da subito che voleva comandare gli scambi, e i suoi colpi erano davvero profondi. Più volte Ivan Ljubicic, nei suoi collegamenti a bordo campo per Sky, ripeteva: “Sinner fa fatica, deve fare qualcosa”. E infatti lo staff tecnico dell’italiano, Vagnozzi e Cahill, suggerivano “Push, spingi appena puoi. E poi, con il rovesco, slice”. Tattica per cambiare ritmo, per evitare che il palleggio si prolungasse e diventasse proprietà di Medvedev.

Ma il russo, quando poi esagera e va oltre i suoi limiti, finisce per andare fuori strada. Nel primo set è accaduto nel quarto game: 2-1 Sinner, servizio Medvedev che va sul 40-0 e cosa fa? Si intorta da solom e lo perde. Un suicidio vero e proprio. L’azzurro non fa altro che gestire la situazione, difendendo il suo servizio e chiude 6-3.

La speranza di vedere il russo depresso scompare dopo pochi secondi del secondo set: Medvedev ricomincia a macinare gioco, ma Sinner tiene botta. Salva una palla break, nache se il servizio non sembra assisterlo. L’equilibrio regna sovrano, e si va al tie-break. Qui Medvedev gioca il tutto per tutto: la sua prima palla è quasi sempre perfetta, per Sinner non c’è chance. Il russo quindi pareggia il match.

A questo punto qualcuno teme il peggio, perchè si immagina una situazione psicologica totalmente cambiata. E invece? Sinner resta solido e concentrato, a uscire dal match è di nuovo il russo. Completamente. Perde il primo servizio del terzo set e, sullo 0-2, sparisce dal campo con apoteosi del PalaAlpitour per Sinner.

Che conferma una testa eccezionale, e che tennis. Ora vogliamo solo una cosa: continuare a sognare anche in finale. Che sia Djokovic o Alcaraz. Ma chiunque sia, non svegliateci più.

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