TORINO – Nessuno batte due volte di fila Novak Djokovic in sei giorni. Così deve aver detto ai suoi il serbo che, scampato all’eliminazione nel girone eliminatorio, si è dato la carica e ha dato una lezione di tennis alle giovani generazioni: ha lasciato cinque games a Carlos Alcaraz in semifinale, e altri sei a Jannik Sinner nella finale di Torino. Il Maestro del 2023 è lui e, con il settimo trionfo alle Atp Final, aggiunge un’altra perla ai suoi record: ha staccato Roger Federer con cui condivideva il primato.
Come Djokovic ha battuto Sinner
Nulla da fare per Sinner. Non ha nulla da rimproverarsi, perché stavolta chi ha fatto meglio i compiti a casa è stato il numero uno del mondo. Il quale, sul suo turno di battuta, gli ha praticamente sempre impedito di giocare, riuscendo a servire sempre in modo impeccabile, prevenendo le risposte dell’azzurro. In realtà, nel primo set, anche Sinner non aveva poi tanto sofferto al servizio, tranne nel quarto game dove, da 40-15, lo ha perso anche con un po’ di sfortuna: sul 40-40 una sua palla è stata chiamata fuori ma in realtà era invece buona. Peccato che l’italiano non abbiamo chiesto la verifica.
Djokovic quasi perfetto
Incassato poi il primo set, la pressione per Djokovic è diminuita, mentre è cresciuta per Sinner il quale ha perso subito il suo turno di battuta, e ha salvato con i denti il successivo. Nonostante ciò l’azzurro ha avuto delle chance. Dopo aver di nuovo tenuto il servizio dopo quindici minuti di botte e risposte, sul 3-4 ha avuto due palle break per pareggiare, di fronte a un Djokovic che s’era rilassato. Ma il serbo s’è rimesso in riga, e l’azzurro ha mostrato di essere più falloso del solito. La conclusione: un doppio 6-3 per il serbo.
Sinner, una settimana da campione
La percezione, comunque, è che del precedente match non si sia visto nulla, perché è come se Djokovic lo avesse resettato e fatto in modo che non ci fosse una sola possibilità di replica. Resta intatta la grande impresa di Sinner, che ha entusiasmato tutta l’Italia, non solo Torino, regalando un valore aggiunto prezioso a un evento già organizzato di suo benissimo. Al 2024.