MALAGA – E se invece questo format di Coppa Davis fosse divertente? Più rapido, giovanile, aperto alle sorprese… ma, a parte questo argomento (foriero di altro dibattito), a Malaga l’Italia è ancora viva. Anzi, in semifinale, e aspetta la vincente di Serbia-Gran Bretagna. S’è cominciato a giocare alle 10 di mattina, e s’è finito dopo le 17. Ma il pubblico presente al Martin Carpena, il palazzetto che ospita le Final 8 di Davis, non s’è mai allontanato. L’Italia ha battuto l’Olanda 2-1, e ha vissuto lo scenario dell’eliminazione dopo il primo singolare, perso da Matteo Arnaldi.
«Il doppio Italia-Olanda punto a punto»
Sinner e Sonego, doppio decisivo
Però poi il destino azzurro è stato preso in mano da Jannik Sinner che, prima in singolare e poi in doppio con l’amico Lorenzo Sonego, ha riattivato i cuori depressi. Un’altra clamorosa dimostrazione di quanto Sinner sia un fenomeno: ha gestito pressione, responsabilità, stress senza battere ciglio. Si è perfino inventato doppista. Il duo Sinner/Sonego ha avuto la meglio su Griekspoor/Koolhof 6-3, 6-4, dimostrando come certe volte i singolaristi applicati siano meglio dei doppisti specialisti. Infatti, a perdere il servizio, è sempre stato Koolhof.
«La vittoria di Sinner su Griekspoor»
Sinner rimedia dopo la sconfitta di Arnaldi
Al doppio si era arrivati dopo il pareggio nei due singolari: Botic Van de Zandschulp aveva rimontato Arnaldi (6-7, 6-3, 7-6) e Sinner aveva regolato Tallon Griekspoor (7-6, 6-1). Ovviamente, e lo si intuisce anche dallo score, l’Italia era il team con maggiori recriminazioni. Arnaldi aveva avuto tre match point, nel tie-break decisivo, in particolare uno sul suo servizio, annullato dopo un lungo palleggio e concluso dall’azzurro con una smorzata in corridoio. “Difendo la mia scelta, ho deciso di giocarla e se fosse entrata staremmo parlando di una mia vittoria”. L’azzurro ha risposto anche ad altro: “Se mi chiedete del mio tennis, sono soddisfatto. Non giocavo da un po’, e fisicamente ne ho un po’ risentito, ma avevo ripreso il match. Peccato, e mi dispiace per i compagni e la squadra”. Invece Sinner, che non aveva mai affrontato Griekspoor, ha impiegato un set, precisamente un tie-break, per prendere le contromisure all’olandese e poi, incassato, il set è andato veleggiando: Griekspoor è riuscito solo a evitare il cappotto.