Su una cosa si può, e si deve, essere d’accordo unanimemente: Rafa Nadal è un atleta, un uomo di sport e un campione di grande spessore. Di grande sincerità. Ha sempre dimostrato di essere un tipo da fairplay, per conoscenza della storia sportiva e per accettazione del risultato in campo, ma oggi ha voluto darne una ulteriore prova. "Ho avuto paura di annunciare il mio rientro dopo un anno senza partite e un intervento all'anca, quello che mi preoccupa però non è l'anca, ma tutto il resto. Penso di essere pronto, confido e spero che le cose vadano bene e abbia l'opportunità di divertirmi in campo. Non mi aspetto nulla, questa è la verità. Credo di trovarmi in un momento diverso, in una situazione diversa e in un terreno inesplorato”.
Sincerità. Alla fine per questo ha aspettato il più a lungo possibile prima di dirlo. Essendo lo spagnolo un perfezionista. "È passato tanto tempo, quindi spero innanzitutto di risentire le sensazioni del passato. Ho sempre preteso il massimo da me stesso, ma in questo momento non devo fare altrettanto. Dovrò accettare che le cose saranno molto difficili all'inizio, dovrò concedermi il tempo necessario e perdonarmi se le cose andranno male all'inizio, il che è molto possibile. Sapendo, però, che potrebbe esserci un futuro non troppo lontano in cui le cose potrebbero cambiare se il mio fisico risponderà”.
Sono parole che riportano a Roger Federer, per forza di cose. L’altro grande del tennis recente, dopo l’intervento al ginocchio, non riuscì più a essere competitivi come voleva. E Nadal sa leggere, ascoltare. Anche le lezioni altrui. Poi, può darsi che stia mettendo le mani avanti per sorprendere, essendo lui un felino predatore (lo direbbero i suoi detrattori). Di sicuro il 2024 del tennis avrà una variabile in più di cui tener conto.