Matteo Berrettini, problemi ad un piede: quali scenari per l’Australia
di Paolo RossiMeglio andare a Brisbane, oppure a Lourdes? Qual è la destinazione giusta per Matteo Berrettini, a questo stadio della sua carriera professionale? Bisogna chiederselo, perché davvero il tennista romano è in lizza per vincere il Grande Slam della sfortuna.
Non fa in tempo a sistemare qualcosa, che gliene succede un’altra. Lo abbiamo lasciato a New York, a terra, con quelle immagini che raccontavano il tentativo di recuperare uno scambio contro il francese Rinderknech, e l’inciampo. La caduta nella quale si procurò una distorsione di caviglia in inversione, con rottura parziale del legamento peroneo astragalico anteriore.
Stagione finita a settembre
Sono delle parolone scientifiche per dire che la stagione era finita a settembre. E non è che i mesi precedenti avessero regalato soddisfazioni: a marzo il problema al polpaccio destro (Acapulco), ad aprile l’infortunio agli addominali a Montecarlo (stop fino a giugno), quindi la recidiva agli addominali, al Queen’s, qualche giorno dopo. Soprassediamo sui precedenti relativi al 2022 (perfino il Covid, giusto a Wimbledon).
Problema al piede
Ecco, forse una purificazione sarebbe necessaria. Perché in questi ultimi giorni di preparazione invernale, che Berrettini aveva deciso di effettuare a Torino, dall’amico Lorenzo Sonego, ha patito un nuovo problema (perché farsi mancare qualcos’altro), al piede. Non meglio ufficializzato. E pur di guarire, o quantomeno di accelerare il processo, il finalista di Wimbledon 2021 è passato sopra all’orgoglio del tifoso. Quello viola qual è, per andare a farsi controllare nel centro medico della Juventus. Bene ha fatto, perché con la salute non si scherza e il bar sport può restare a quel livello, almeno per i tennisti.
Ripartenza da Brisbane
Il punto però è un altro, al di là della preparazione non rifinita: siamo al 21 di dicembre, e la stagione è sostanzialmente lì. Al di là dei biglietti aerei, gli hotel e tutte le problematiche della logistica, Berrettini aveva – con il nuovo coach Francisco Roig – deciso di ripartire dal torneo di Brisbane con grande umiltà, perché avrebbe dovuto giocare le qualificazioni, non essendo ammesso direttamente in tabellone.
Cosa succede
Lo scenario più prevedibile, e che presuppone in questo caso un semplice ostacolo di percorso, che si sia trattato solo di un fastidio e che tutto resti invariato con Berrettini che andrà verso l’Australia dell’Est con la speranza di mettere più benzina possibile nel motore, ossia giocare e vincere più partite e avere un minimo di rodaggio prima degli Australian Open. Qualsiasi altro scenario presuppone invece una serietà dell’infortunio. A quel punto, davvero, la destinazione è una location con qualche santone.