Il primo semifinalista degli Australian Open 2024 è Novak Djokovic. Il numero uno del mondo si impone per la nona volta (su nove match) su Taylor Fritz 7-6, 4-6, 6-2, 6-3 dopo tre ore e quarantacinque minuti di gioco.
L’americano saluta il primo Slam dell’anno, ma non ha recriminazioni: ha davvero reso la vita dura al serbo, sin dal primo game del match durato sedici minuti. Sempre nel primo set ha salvato otto volte il servizio, e mostrato un tennis spumeggiante che ha messo in seria difficoltà Djokovic. “Sì, ho sofferto molto. I suoi colpi mi hanno costretto sempre in difesa...”.
La svolta della prima frazione è arrivata nel dodicesimo game quando, sul 6-5 a favore di Fritz, l’americano si è portato sul 15-40 nel servizio di Djokovic: dunque, due set point. Ma non si è numeri uno per caso, e Djokovic le ha annullate portandosi al tie-break. Un colpo psicologico per Fritz che ha poi ceduto il set.
Però una reazione c’è stata, nel secondo set. Forse Djokovic ha immaginato che il rivale mollasse, e l’errore di valutazione gli è costato un break decisivo, e ha perso il set 6-4.
A quel punto però il serbo ha compreso la lezione, e tenuto il suo livello di tennis alto. Alla prima occasione del terzo set ha strappato il servizio a Fritz e si è involato per l’incasso: 6-2.
Nel quarto set Fritz, che non aveva più nulla da perdere, si è rimesso in riga ma l’equilibrio è durato solo per sei game, il tempo a Djokovic di prendersi nuovamente il servizio dell’avversario. Match finito? No, perchè i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo: Fritz, con un sussulto d’orgoglio (e anche con l’aiuto del net: serve tutto nella vita) si toglie lo sfizio di rimettersi in carreggiata sul 3-4 con servizio a disposizione.
Di nuovo equilibrio? Manco per sogno. Erano solo brividi finali. “Haidemo!” urla Djokovic, ottenendo lo 0-40 che gli offre la possibilità di un nuovo break e, ottenutolo, portarsi sul 5-3 con il turno di servizio per chiudere la sfida e confermarsi eroe in Australia.