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Sinner batte Griekspoor in due set e va in finale a Rotterdam: diventerà il n. 3 del mondo

Jannik Sinner (reuters)
L’azzurro diventerà l’italiano più in alto di sempre nella classifica mondiale dell’era computer: può succedere domenica, oppure il 26 febbraio
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Sul podio, dall’alto, le cose si vedono meglio. Jannik Sinner scavalca Daniil Medvedev e diventa numero tre del mondo. Nell’era del computer è un fatto storico. Solo una volta, nel biennio 1959-60, quando le classifiche venivano stilate a mano da amanti delle statistiche, Nicola Pietrangeli raggiunse la terza posizione. Altri mondi, diremmo. Quello era dei gesti bianchi. Questo di oggi è colore orange, perché in Olanda (a Rotterdam dove è in corso il torneo) persino i Carota Boys si perdono in quel mare di arancio, colore stimolante, associato all’energia e alla realizzazione. In grado di trasmettere ottimismo, gioia e complicità, vitalità e forza: non a caso Van Gogh lo usava con piacere.

Jannik Sinner dunque numero tre, dietro Djokovic e Alcaraz. Dovrà solo scegliere quando volerlo ufficialmente: lunedì 19 o lunedì 26 febbraio. Spieghiamo: se oggi trionferà nella finale del torneo, lo diventerà domani. Dovesse invece soccombere contro l’australiano De Minaur, dovrebbe rinviare il br…

Sul podio, dall’alto, le cose si vedono meglio. Jannik Sinner scavalca Daniil Medvedev e diventa numero tre del mondo. Nell’era del computer è un fatto storico. Solo una volta, nel biennio 1959-60, quando le classifiche venivano stilate a mano da amanti delle statistiche, Nicola Pietrangeli raggiunse la terza posizione. Altri mondi, diremmo. Quello era dei gesti bianchi. Questo di oggi è colore orange, perché in Olanda (a Rotterdam dove è in corso il torneo) persino i Carota Boys si perdono in quel mare di arancio, colore stimolante, associato all’energia e alla realizzazione. In grado di trasmettere ottimismo, gioia e complicità, vitalità e forza: non a caso Van Gogh lo usava con piacere.

Jannik Sinner dunque numero tre, dietro Djokovic e Alcaraz. Dovrà solo scegliere quando volerlo ufficialmente: lunedì 19 o lunedì 26 febbraio. Spieghiamo: se oggi trionferà nella finale del torneo, lo diventerà domani. Dovesse invece soccombere contro l’australiano De Minaur, dovrebbe rinviare il brindisi al lunedì successivo. Certo, va anche aggiunto che l’australiano ha perso i sei match precedenti contro l’azzurro…

Dunque Sinner, fortissimamente Sinner: in Olanda non si è espresso come a Torino o Malaga 2023, o come a Melbourne 2024. Eppure resta imbattuto quest’anno: undici partite, undici vittorie. Ma la striscia si allunga se volgiamo lo sguardo al passato, alla Coppa Davis, e arriva a quattordici match.

Ieri ha giocato in trasferta: in Olanda, contro un olandese. Eppure quello di casa sembrava lui. Contro Tallon Griekspoor, che aveva battuto in semifinale proprio a Rotterdam nel 2023, e soprattutto in Coppa Davis a Malaga, Sinner ha confermato il momento magico che sta attraversando, mostrando qual è il dna di un fenomeno: alzare il livello quando serve. Senza mai esagerare.

Diventare numero tre, farlo nei due Masters 1000 in arrivo (Indian Wells e Miami), non è solo un titolo onorifico che fa bene al morale e serve a scrivere pagine di storia: ha anche dei vantaggi tecnico, tipo quello di consentire di evitare in semifinale Djokovic, andando dalla parte del tabellone con Alcaraz. Che, per caratteristiche di gioco, soffre contro Sinner.

Ma siamo nella teoria. I numeri certificano la realtà: numero tre della classifica, che viene stilata raffrontandola all’anno precedente. Ma nella classifica della ‘Race Atp’, che assegna i posti alle Atp Finals di Torino 2024, il tennista azzurro è numero uno con oltre mille punti di vantaggio su Medvedev. E poi c’è un’altra classifica, quella di un altro algoritmo che qualcuno potrebbe associare all’IA tanto di tendenza nei recenti dibattiti: l’ELO Rating, che assegna punti in base al valore degli avversari battuti. Lo cura Jeff Sackmann. Ebbene, anche in questa speciale graduatoria Jannik Sinner è il numero uno del mondo.

Cosa ci dice di nuovo, Rotterdam, riguardo a Sinner? Beh, che è sopravvissuto alle migliaia di pacche sulle spalle post Slam. È sopravvissuto al delirio di onnipotenza (molti altri suoi colleghi, per molto meno, ne sono stati contagiati e non si sono mai più ripresi). S’è rimesso al lavoro come nulla fosse accaduto pianificando il là da venire. Perchè, vedete, se Sinner non è in forma smagliante è per il lavoro fisico cui s’è sottoposto in vista degli impegni prossimi e più importanti che lo attendono: proprio a Miami, se “si azzecca” una congiuntura matematica, diventerà il numero due. Capito?

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