Sport

Federer, la vita diventa un documentario: le grandi rivalità e gli ultimi 12 giorni di carriera

Roger Federer
Roger Federer 

Il mito del tennis raccontato dal regista Asif Kapadia: il prodotto nato per essere un video amatoriale sarà in onda durante Wimbledon

1 minuti di lettura

Roger Federer torna in campo. O meglio: torna sugli schermi. Il campione più amato del tennis mondiale, almeno fino all’exploit di Jannik Sinner, sarà il protagonista di un documentario in tv e in streaming per raccontare gli ultimi giorni della sua vita da tennista.

Doveva essere, originariamente, un prodotto amatoriale. Invece è diventato La storia di Roger Federer e del suo ritiro andrà in onda durante Wimbledon, la prossima estate: racconterà le grandi rivalità della sua carriera, a partire da Nadal e Djokovic. E non potrebbe essere altrimenti: il torneo a cui ha legato le emozioni più forti, le partite indelebili, la storia stessa del tennis, sarà la cornice in cui gustarsi quel tuffo nel passato. Il documentario su Federer sarà trasmesso da Amazon Prime Video: tutto ruoterà intorno agli ultimi 12 giorni della sua vita da professionista.

Regista del documentario è Asif Kapadia, londinese di origine indiana già autore di documentari su altri due miti dello sport mondiale: Ayrton Senna e Diego Armando Maradona, mentre nel 2016 ha vinto l’Oscar col lavoro su Amy Winehouse. E l’idea è di mostrare lo svizzero “nel suo aspetto più vulnerabile e schietto, mentre dice addio al gioco e ai fan che hanno plasmato la sua vita negli ultimi due decenni”. Lo stesso Federer racconta come in realtà dovesse essere qualcosa di più intimo: “Inizialmente, l'idea era di catturare gli ultimi momenti della mia carriera da tennista professionista in modo da poterli mostrare in seguito alla mia famiglia e ai miei amici”. Ma alla fine ha prevalso la voglia di renderlo pubblico perché “abbiamo catturato tanti momenti potenti e li abbiamo trasformati in un viaggio profondamente personale. Ciò farà sì che la storia dei miei ultimi giorni nel tennis abbia una risonanza sia tra gli appassionati di tennis che tra il pubblico più ampio in tutto il mondo”.

I commenti dei lettori