Jasmine Paolini, la passione ereditata dallo zio e i momenti difficili: i segreti della ragazza che sta scalando la classifica del tennis femminile
di Paolo RossiPer gli appassionati di tennis Jasmine Paolini non è certo una sconosciuta, ma per il grande pubblico sì. Il trionfo nel Wta 1000 di Dubai ha proiettato la tennista su un un palcoscenico più grande, ma in tanti vorrebbero scoprire qualcosa di più su di lei. Ecco allora il suo mondo.
La famiglia
La Toscana è protagonista, con papà Ugo il cui bar a Bagni di Lucca ha fatto da calamita per l’incontro con mamma Jacqueline, in Italia da tantissimi anni, polacca (con incroci ghanesi) di Lodz. Jasmine ha un fratello più piccolo, William, anche lui buon tennista.
La passione per il tennis
Papà Ugo è un praticante della racchetta, ma lo è di più il fratello Adriano. Lo zio che ha influenzato maggiormente Jasmine, che l’ha “trascinata” sui campi in terra rossa del Tc Mirafiume di Bagni di Lucca.
I primi maestri
Marco Picchi e Ivano Pieri occupano…
Per gli appassionati di tennis Jasmine Paolini non è certo una sconosciuta, ma per il grande pubblico sì. Il trionfo nel Wta 1000 di Dubai ha proiettato la tennista su un un palcoscenico più grande, ma in tanti vorrebbero scoprire qualcosa di più su di lei. Ecco allora il suo mondo.
La famiglia
La Toscana è protagonista, con papà Ugo il cui bar a Bagni di Lucca ha fatto da calamita per l’incontro con mamma Jacqueline, in Italia da tantissimi anni, polacca (con incroci ghanesi) di Lodz. Jasmine ha un fratello più piccolo, William, anche lui buon tennista.
La passione per il tennis
Papà Ugo è un praticante della racchetta, ma lo è di più il fratello Adriano. Lo zio che ha influenzato maggiormente Jasmine, che l’ha “trascinata” sui campi in terra rossa del Tc Mirafiume di Bagni di Lucca.
I primi maestri
Marco Picchi e Ivano Pieri occupano un posto speciale nei ricordi d’infanzia di Jasmine, soprattutto il secondo perché papà di Jessica e Tatiana, coetanee di Jasmine e anche loro tenniste. Anche il Tc Italia Forte dei Marmi del presidente Sergio Marrai resta tuttora un punto di riferimento, con tanto di patto di ferro: a ogni scatto di carriera c’è una cena cui partecipare. Sarà così anche stavolta.
Tirrenia, il centro federale
Jasmine sin da piccola stupisce ed è proprio il maestro Pieri a informarla della convocazione a Tirrenia: è l'occasione e lo spunto che serviva a Paolini per focalizzarsi definitivamente. Però le cose non sono tutte rose e fiori, complice un infortunio che comporta anche una perdita di fiducia.
L’incontro
Però non tutto il mal vien per nuocere: a Tirrenia intravede Renzo Furlan, che chiude anche lui il rapporto con il Centro ma resta in Toscana: è il destino favorevole. Nasce il sodalizio che dura tutt’oggi.
Il progetto
L’ex tennista veneto, Furlan, è sempre stato noto per la sua dedizione al lavoro. In fondo, il suo tennis ricorda quello della Paolini: entrambi dovevano sopperire con la sagacia ai centrimetri di fisico mancanti. Paolini è talmente convinta di volersi allenare con Furlan che, quando questi deve andare a Belgrado (aveva una consulenza con la federazione serba), lei lo segue per allenarsi.
La nazionale
Un’altra persona chiave della vita sportiva di Jasmine Paolini è Tathiana Garbin, ct della nazionale femminile, che l’aveva notata a Tirrenia e la convoca in nazionale in tempi in cui Paolini non era ancora del tutto sbocciata.
Il presente
A ventotto anni Jasmine raccoglie i frutti della semina: numero 14 del mondo e l’assist verso una consapevolezza piena che può portarla ancora più su. Non resta che attendere.