Sinner, la pioggia di Miami aiuta: vince in rimonta con Griekspoor e vola agli ottavi
di Paolo RossiC’è quel vecchio adagio che recita “aiutati che Dio ti aiuta”. Potrebbe essere la sintesi del match di Jannik Sinner al terzo turno del Masters 1000 di Miami contro Tallon Griekspoor. L’azzurro, sotto di un set (5-7) e 3-3 nel secondo ma in palese sofferenza, ha ricevuto un insperato (ma gradito) aiuto dal cielo, sotto forma di pioggerellina che ha costretto il torneo a sospendere tutti i match in corso.
Uno stop per cambiare marcia
È stata la pausa perfetta per resettarsi, rimettere in ordine i pensieri e la parte tattica della partita. Sono stati minuti fondamentali, per Sinner: coach Cahill (Simone Vagnozzi è rimasto in Italia) è corso negli spogliatoi per suggerirgli di essere leggermente più aggressivo nei colpi, di insistere maggiormente sul rovescio dell’olandese, di far sentire maggiormente la sua presenza fisica sul campo.
Primo set olandese
Eh già: fino a quel momento, un’ora e mezza di gioco circa, Sinner non era riuscito a cavare il ragno da…
C’è quel vecchio adagio che recita “aiutati che Dio ti aiuta”. Potrebbe essere la sintesi del match di Jannik Sinner al terzo turno del Masters 1000 di Miami contro Tallon Griekspoor. L’azzurro, sotto di un set (5-7) e 3-3 nel secondo ma in palese sofferenza, ha ricevuto un insperato (ma gradito) aiuto dal cielo, sotto forma di pioggerellina che ha costretto il torneo a sospendere tutti i match in corso.
Uno stop per cambiare marcia
È stata la pausa perfetta per resettarsi, rimettere in ordine i pensieri e la parte tattica della partita. Sono stati minuti fondamentali, per Sinner: coach Cahill (Simone Vagnozzi è rimasto in Italia) è corso negli spogliatoi per suggerirgli di essere leggermente più aggressivo nei colpi, di insistere maggiormente sul rovescio dell’olandese, di far sentire maggiormente la sua presenza fisica sul campo.
Primo set olandese
Eh già: fino a quel momento, un’ora e mezza di gioco circa, Sinner non era riuscito a cavare il ragno dal buco. Nel senso che si ra procurato le sue brave palle break, ma il servizio di Griekspoor aveva poi neutralizzato il pericolo. Per ironia della sorte, era il leggero black out di Sinner a offrire all’olandese il primo set e una senzasione di impotenza da parte dell’azzurro, il cui palleggio non disturbava l’avversario.
Sinner spento
Eppure i precedenti, tre, erano tutti a favore dell’Italia. Ma questa era la prima volta outdoor, e comunque Griekspoor ha vissuto una giornata positiva. Per fortuna, il meteo stavolta ha deciso di ripagare Sinner. Perché già a Indian Wells la pioggia aveva fermato il match contro Alcaraz, e forse è stato lo spagnolo ad avvantaggiarsene. E ancora l’altro ieri, nel derby contro Andrea Vavassori, la pioggia s’era mostrata. Ma i derby sono la terra di caccia dell’altoatesino (non ne ha mai perso uno), e dunque non ha inficiato sul risultato ma sulla pianificazione: infatti Sinner — come tutti gli altri giocatori interessati dallo stop della pioggia — non ha goduto del giorno di riposo ma è dovuto tornare in campo ieri per consentire al torneo di rientrare nel programma prestabilito. Ecco, questo potrebbe aver recato il vero danno: Sinner è apparso un po’ spento, e se ha prevalso è solo grazie alla forza mentale e ovviamente alla superiorità tecnica. Griekspoor, che aveva speso in passato parole gentili per Sinner («Il più forte di tutti»), ha dovuto arrendersi all’evidenza.
Musetti e Arnaldi avanti
La giornata dell’Italia ha avuto altri motivi per felicitarsi, grazie alle vittorie di Lorenzo Musetti (la sua prima a Miami) contro il russo Safiullin (7-5, 6-1) e quella di Matteo Arnaldi contro il canadese Shapovalov (6-3, 7-6). Tutti insieme, appassionatamente, avanti: Musetti (che però non è ancora agli ottavi come Sinner e Arnaldi), si è regalato una bella sfida contro Ben Shelton, e vedremo quale sarà la meglio gioventù. Invece Sinner, che continua dunque la campagna americana, sfiderà l’australiano O’Connell.