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Sinner, l’anca è il tallone d’Achille: warm up ok, via libera al match contro Khachanov a Madrid

Sinner saluta Kotov dopo il match (reuters)
Nel 2022 a Roma, l’anno successivo in Australia, ora nella capitale spagnola. L’azzurro deve fare i conti con lo stesso problema fisico, ma sarà regolarmente in campo contro il russo
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Madrid ha certificato qual è il tallone d’Achille di Jannik Sinner: l’anca. Anzi, è più corretto usare il plurale perché il problema si ripresenta ciclicamente. Era il 2022, quando Sinner a Roma – impegnato contro Stefanos Tsitsipas – lamentò problemi fisici: “Mi si è girata l’anca sinistra nell’ultimo punto del tie-break del primo set, mentre recuperavo un dritto”. L’azzurro perse il match, ma il problema fisico non si ripresentò più fino all’anno successivo: nel 2023a gennaio, in Australia al torneo di Adelaide, nel corso del suo incontro dei quarti di finale riaccusò un problema all’anca. Dovette chiamare il fisioterapista in campo per un trattamento al volo e poi perse contro Sebastian Korda. Nell’occasione Sinner si sottopose ad accertamenti che evidenziarono una classica ‘storta’ dovuta alla torsione del corpo avvenuta per un movimento di gioco e quindi, con fisioterapia, riposo e recupero si rimise in carreggiata.

Madrid ha certificato qual è il tallone d’Achille di Jannik Sinner: l’anca. Anzi, è più corretto usare il plurale perché il problema si ripresenta ciclicamente. Era il 2022, quando Sinner a Roma – impegnato contro Stefanos Tsitsipas – lamentò problemi fisici: “Mi si è girata l’anca sinistra nell’ultimo punto del tie-break del primo set, mentre recuperavo un dritto”. L’azzurro perse il match, ma il problema fisico non si ripresentò più fino all’anno successivo: nel 2023a gennaio, in Australia al torneo di Adelaide, nel corso del suo incontro dei quarti di finale riaccusò un problema all’anca. Dovette chiamare il fisioterapista in campo per un trattamento al volo e poi perse contro Sebastian Korda. Nell’occasione Sinner si sottopose ad accertamenti che evidenziarono una classica ‘storta’ dovuta alla torsione del corpo avvenuta per un movimento di gioco e quindi, con fisioterapia, riposo e recupero si rimise in carreggiata.

Sì alla sfida con Khachanov

Ma lì si era alla vigilia degli Australian Open e c’era il tempo. A Madrid, oggi pomeriggio, il numero 2 del mondo tornerà in campo contro un altro russo, Karen Khachanov (ha battuto ieri sera Flavio Cobolli). “Ogni giorno è diverso, vediamo…” ha concluso ieri laconicamente l’azzurro, e bene dunque ha fatto coach Simone Vagnozzi a spingerlo a chiudere il match contro Kotov con quello che aveva, anche per imparare la sofferenza e fare ulteriore esperienza. Dopo il warm up svolto in mattinara, Sinner ha deciso di scendere regolarmente in campo per provare a conquistare un posto nei quarti.

Di sicuro c’è un problema, di cui il clan Sinner è a conoscenza e dunque sa come gestirlo, a meno che la situazione non sia degenerata. Ma anche in passato si ricordano dei ritiri preventivi di Sinner (Montpellier, Bercy), a conferma della grande attenzione nell’evitare infortuni al gioiello azzurro.

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