Senza Jannik Sinner, il pubblico romano si aggrapperà a Matteo Berrettini per cercare di vedere un italiano andare più avanti possibile agli Internazionali di Roma. Il tennista di casa torna al Foro Italico dopo tre anni di assenza con la speranza di proseguire la sua risalita nel ranking Atp (è attualmente n. 95, ndr): "È bello tornare qui, ho trovato il posto bellissimo, molto cambiato, in meglio, in tante cose - sottolinea -. Questo è il torneo che mi ha ispirato, che mi ha fatto diventare quello che sono. Ce la sto mettendo tutta per non deludere i tanti amici che verranno a sostenermi".
Berrettini: "Non sono in grande condizione, ma darò tutto"
Berrettini, che era rientrato alla grande vincendo il Challenger di Marrakech, dopo Montecarlo si è dovuto di nuovo fermare per una fastidiosa tonsillite. Ma ora si dice pronto a rimettersi alla prova con tutti: "In questo periodo, per la verità, non sono riuscito ad allenarmi molto, ma sto cercando di recuperare il tempo perduto. Dovrei esordire giovedì quindi ho ancora qualche giorno. Speravo di arrivare con una condizione migliore ma comunque in campo metterò tutto quello che ho".
Berrettini: "Con Napolitano sarà una partita difficile"
All’esordio dovrà affrontare un derby con Stefano Napolitano (n. 125), già incontrato tre volte (è sotto 2-1 nei precedenti): "Ci conosciamo da tantissimo tempo, abbiamo più o meno la stessa età (Matteo è un anno più giovane, ndr). Sarà una partita molto complessa perché lui sta facendo una stagione importante (ha vinto i Challenger di Bengaluru e Madrid, ndr). Stefano sta giocando molto bene, ci siamo anche complimentati a vicenda di recente, dopo la mia vittoria a Marrakech e la sua a Madrid. Giocare a Roma, specie contro un altro italiano, non è mai facile in termini di tensione. Inoltre sappiamo che quando i giocatori si conoscono bene le differenze di classifica si appiattiscono. Però la cosa più bella è essere qui".
Berrettini: "Sinner ha fatto bene a fermarsi"
In chiusura Berrettini spende una parola di conforto per Sinner: "Capisco quanto sia difficile non giocare questo torneo, ma sono convinto che sarà protagonista qui per tantissimi anni. È giovanissimo e si rifarà. Ha fatto una scelta ragionevole, gli faccio un grandissimo in bocca a lupo. Ci scriviamo spesso, ci complimentiamo per i reciproci risultati. Il torneo certo ha preso una bella botta ma questo è lo sport. Agli infortuni non si comanda. È troppo importante prendersi cura del proprio corpo, soprattutto in una stagione impressionante come quella che sta facendo lui. Consigli? Non ne ha bisogno, è ben seguito ed è un ragazzo molto maturo nonostante la giovane età. Quando prende una decisione come quella dell'altro giorno lo fa sempre pensando bene al quadro generale, agli anni futuri. Io posso dirgli di continuare a essere di esempio con la professionalità che mette in quello che fa perché è di stimolo per tutti noi tennisti azzurri".