Nadal: “Entusiasta di essere a Roma. Tanti big infortunati? Una coincidenza, ma se spingi il corpo al limite...”
di Paolo Rossi“La prima volta a Roma non si dimentica mai”. Così Rafa Nadal, sempre più vicino al momento delle memorie, risponde a quali siano i suoi ricordi più belli al Foro Italico dove ha trionfato per 10 volte, l’ultima nel 2021. Poi, bando alla nostalgia, tiene a spiegare meglio la sua situazione, soprattutto verso il Roland Garros, lo Slam che ha vinto 14 volte in carriera: "Sono entusiasta di giocare a Roma. È un torneo che mi riporta a molti ricordi indimenticabili per me. - Sì, vediamo un po'. Giorno per giorno. E’ la mia terza settimana di fila nel tour, non succedeva da molto. E' una buona notizia perché ho bisogno di andare avanti e scoprire come riuscirò a giocare ogni giorno. Ma sì, sono felice per come mi sento”.
Il ritorno in campo
Ma le sensazioni sono anche altre. “E’ fa…
“La prima volta a Roma non si dimentica mai”. Così Rafa Nadal, sempre più vicino al momento delle memorie, risponde a quali siano i suoi ricordi più belli al Foro Italico dove ha trionfato per 10 volte, l’ultima nel 2021. Poi, bando alla nostalgia, tiene a spiegare meglio la sua situazione, soprattutto verso il Roland Garros, lo Slam che ha vinto 14 volte in carriera: "Sono entusiasta di giocare a Roma. È un torneo che mi riporta a molti ricordi indimenticabili per me. - Sì, vediamo un po'. Giorno per giorno. E’ la mia terza settimana di fila nel tour, non succedeva da molto. E' una buona notizia perché ho bisogno di andare avanti e scoprire come riuscirò a giocare ogni giorno. Ma sì, sono felice per come mi sento”.
Il ritorno in campo
Ma le sensazioni sono anche altre. “E’ fantastico per me, dopo quasi due anni, essere qui e rivedere tutte queste persone. Sono sempre grandi sentimenti quando senti che la gente vuole vederti di nuovo”.
Nadal e il ritiro vicino
Il 37enne maiorchino ha detto che quasi sicuramente questa sarà la sua ultima stagione: “Quando parlo di ritiro, non è perché non sono più felice di giocare a tennis o non mi sento abbastanza competitivo. Ma al fatto che ora non riesco più a gestire i carichi come prima. Arriva un momento dove se non sei in grado di fare quotidianamente le cose nel modo corretto, è quasi impossibile avere successo o continuare a lottare per le cose che mi motivano davvero, no? Ma è la mia terza settimana di tour quasi di fila, quindi... È un buon momento, anche se i risultati non sono più quelli di una volta. Ma sto aumentando la mia sensazione, il mio livello”.
Nadal e gli infortuni
Tiene banco il tema infortuni. A Roma non ci sono né Sinner né Alcaraz: "Gli infortuni ci sono sempre stati, no? L'assenza di Jannik e Carlos fa sì che ne parli. Ma credo si tratti di una coincidenza. Se vogliamo parlare del perché le persone si infortunano, vi dico molto chiaro: quando si spinge il corpo al limite, alla fine ci si infortuna. Quando il gioco è più veloce, ci si infortuna. Quando giochi la maggior parte dell'anno su campi duri e le superfici sono più dure per il corpo, ti infortuni. Questa è la risposta semplice. Poi, si tratta dei tornei. Del business, dello sport. E' un'altra questione. Alla fine i giocatori vogliono fare soldi. I tornei vogliono fare soldi. Allora è tutto il ciclo che si riunisce. Noi accettiamo questo ruolo. A causa degli infortuni ho perso diversi tornei importanti nella mia carriera. Non ci si può lamentare di questo. Accetti quello che sta succedendo. Vai avanti. Ti ferisci, devi recuperare bene. Loro sono giovani. Avranno un sacco di tempo per giocare a Roma e avere successo qui. Il torneo sopravviverà anche senza Carlos e Jannik. Auguro a Jannik e a Carlos tutto il meglio e desidero incontrarli al Roland Garros”.