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Internazionali d’Italia, quel progetto sul tetto del Centrale. Ljubicic: “Costruitelo”

Rafa Nadal a Piazza del Popolo sotto la pioggia
Rafa Nadal a Piazza del Popolo sotto la pioggia 

Il tweet dell’ex coach di Federer: Roma si adegui agli altri grandi tornei

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Il tweet polemico di Ivan Ljubicic ha riacceso i riflettori sull’argomento: la copertura del Campo Centrale del Foro Italico. “Costruite il tetto!” ha scritto l’ex tennista croato, già coach di Roger Federer e oggi commentatore per Sky.

Quell’annuncio dello scorso anno

In realtà l’idea c’è, e apparentemente anche un progetto. Basti ritornare a un anno fa, precisamente al 21 Maggio del 2023 quando l’allora presidente e ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli, annunciava certo che che “Entro il 2026 il Centrale del Foro Italico avrà la copertura”. Parole proferite durante la conferenza stampa di chiusura degli Internazionali BNL d'Italia.

Per un Centrale fruibile 365 giorni l’anno

Aggiunse anche altri dettagli, il manager: “Il progetto di fattibilità per l’ampliamento e copertura è stato aggiudicato. È un progetto avveniristico che renderà il Centrale fruibile 365 giorni all’anno, così come accade già per lo Stadio Olimpico. Diventerà quindi un impianto multitasking, multidisciplinare rappresentando uno spazio che potrà accogliere, oltre al tennis, tanti altri sport: dal volley, al basket sino alle arti marziali come il taekwondo, ma anche i concerti e gli spettacoli. Quindi mai più grandi match sospesi e rinviati”.

33 idee concorrenti

Non solo. Cozzoli, orgogliosamente, sottolineò anche come si fosse tenuto conto delle “linee guida del contesto paesaggistico, architettonico e monumentale del Parco del Foro Italico. Dell’impatto socio-ambientale che questo progetto riveste. Al concorso di progettazione, rimasto fermo per tanto tempo e che Sport e Salute ha "riesumato", hanno partecipato 33 idee concorrenti. Sette sono state le proposte giunte alla selezione finale. Adesso inizierà l’iter amministrativo ed entro 6 mesi arriverà il progetto esecutivo. Successivamente si procederà al bando di gara per l’assegnazione dell’appalto che avrà una durata di due anni".

Ma ancora non è stato fatto nulla

Infine: “I lavori non fermeranno gli Internazionali nella loro casa naturale. Si continuerà a giocare qui. Nessun trasloco, nessun impedimento. Perché la ditta a cui sarà assegnato l’appalto, dovrà assumersi l’impegno di interrompere i lavori nel periodo del torneo, permettendone il regolare svolgimento. Per riprenderli alla fine. Noi di Sport e Salute siamo abituati a parlare coi fatti e non con le parole”. Bene. Cos’è successo in quest’anno? Molto, e nulla. Nel senso che Vito Cozzoli è stato sostituito: oggi il presidente di Sport e Salute è Marco Mezzaroma, mentre l’amministratore delegato è Diego Nepi Molineris. Sulla copertura del Centrale passa a loro la parola.

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