Jannik Sinner numero uno del mondo, l’eventualità è sempre più vicina. Con l’eliminazione di Novak Djokovic dal Masters 1000 di Roma lo scenario è molto più chiaro e il momento decisivo sarà il secondo Slam dell’anno, il Roland Garros al via il 26 maggio a Parigi.
Sinner in dubbio per Parigi
Sappiamo come Sinner abbia detto che intende pensare alla salute e recuperare dal problema dell’anca ma, paradossalmente, anche se decidesse di riposare e non giocare a Parigi, potrebbe diventare leader mondiale del tennis. Dipende da Djokovic: il serbo dovrà arrivare almeno in finale. Dovesse uscire di scena prima, avremo il primo italiano numero 1 della storia.
Djokovic difende 2.000 punti
Perché? Semplice. Djokovic l’anno scorso ha vinto a Parigi, e quindi difende 2.000 punti (tanto vale la vittoria). Oggi Djokovic ha 9860 punti: tolti i 2000, gliene restano 7860. Così il serbo inizierà il Roland Garros. Invece, per Sinner, i punti sono 8770, cui andranno decurtati i 45 del 2023 (quando è uscito al 2° turno), e quindi sarà virtualmente in testa.
A Medvedev serve il pieno
E’ fuori dai giochi lo spagnolo Carlos Alcaraz, che non ha possibilità matematica mentre, teoricamente, va inserito nello schema il russo Daniil Medvedev: teoricamente può diventare anche lui primo al mondo ma a un paio di condizioni capestro: dovrà vincere gli Internazionali Bnl d’Italia, e poi ripetersi a Parigi. Lui, che con la terra rossa non ha mai avuto tanta confidenza.