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Tabilo, la sorpresa del Foro: chi è il ragazzo nato in Canada che pesava un quintale e sta facendo sognare il Cile

L’exploit agli Internazionali di Roma, dopo aver battuto Djokovic si è spinto fino in semifinale. “Una sensazione pazzesca”. Non ha l’allenatore
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La storia di Alejandro Tabilo, il suo racconto sportivo, va contro tutte le regole attuali del professionismo tennistico. E forse vale la pena conoscere appieno la storia di questo tennista cileno nato in Canada, rivelazione degli Internazionali Bnl d’Italia, ma anche della stagione del tennis. A Roma Tabilo ha eliminato Djokovic al terzo turno e si è spinto fino in semifinale dove affronterà Zverev.

A Roma senza allenatore

Ci vogliono due foto a confronto, innanzitutto. Quella in cui pesava un quintale, e quella di oggi in azione al Masters 1000 di Roma. Le due foto si passano meno di dieci anni, ma sembra un secolo e soprattutto due vite diverse. Questo è solo il primo dato anomalo. Il secondo, è che il mancino nato a Toronto da cuori sudamericani sta vivendo il torn…

La storia di Alejandro Tabilo, il suo racconto sportivo, va contro tutte le regole attuali del professionismo tennistico. E forse vale la pena conoscere appieno la storia di questo tennista cileno nato in Canada, rivelazione degli Internazionali Bnl d’Italia, ma anche della stagione del tennis. A Roma Tabilo ha eliminato Djokovic al terzo turno e si è spinto fino in semifinale dove affronterà Zverev.

A Roma senza allenatore

Ci vogliono due foto a confronto, innanzitutto. Quella in cui pesava un quintale, e quella di oggi in azione al Masters 1000 di Roma. Le due foto si passano meno di dieci anni, ma sembra un secolo e soprattutto due vite diverse. Questo è solo il primo dato anomalo. Il secondo, è che il mancino nato a Toronto da cuori sudamericani sta vivendo il torneo del Foro Italico da solo, senza una guida tecnica. S’era appena separato dal suo coach. Alla fine non si capisce quale sia la cosa più pazza, oggettivamente. Ma è la bellezza del tennis che, nel professionismo più sfrenato e blindato, riesce a offrire delle sfumature 'letterarie’.

La dieta fai da te

Torniamo indietro nel passato, al 2016: pesava quasi 100 chili, Tabilo. E sono i dolori lombari a decidere per lui: è il momento di perdere peso. Col nutrizionista? Il dietologo? Potrebbero essere parole equivalenti a bestemmie: il giovane Alejandro è tipo da fai da te e, semplicemente digiunando, scende a 65 chili. Complimenti, state dicendo? No, non è proprio così. Forse per una persona normale, ma non per un atleta. Il corpo è sbilanciato, perde potenza e fisico. Siamo arrivati a maggio 2018, e Tabilo è n. 800 della classifica Atp. La sua fortuna è una persona, un allenatore: Guillermo Gomez. Che capisce di dover prendere una misura drastica: non farlo competere. Per mesi. Bisognava ricostruire il corpo. E la cosa funziona.

Alejandro Tabilo, 26 anni 

Il decollo

Tabilo decolla nel 2019, ha preso 10 kg in più, tutti di massa muscolare e potenza. “È stato un cambiamento importante, realizzato con una professionalità che pochi hanno. È stato un processo molto lungo", ha rivelato poi Gomez, oggi ex. Ecco la storia: in cinque anni non ha vinto uno Slam, ma si è rimesso in carreggiata, questo ragazzo del ’97. E ora quest’exploit: “La mia prima volta a Roma, non avrei mai pensato di essere qui, in questo momento. Una sensazione pazzesca. Sono state due settimane pazzesche”.

Il saluto tra Tabilo e Djokovic (ansa)

La sua storia

Ha ripetuto poi la sua storia familiare. “Entrambi i miei genitori sono andati in Canada per iniziare una nuova vita. Ognuno di loro andava con le proprie famiglie. Si sono conosciuti lì. Dopo di che, sono nato lì. Ho iniziato a giocare perché mio fratello giocava a tennis. Avevamo il più grande club della nostra provincia dall’altra parte della strada. Mi è piaciuto molto. Ora sono qui”. Senza un coach. “Già. Mentalmente è stato pazzesco, siamo stati insieme per quasi 10 anni. È stato piuttosto triste. Ho avuto un sacco di telefonate, ma sono riuscito a mantenere la mia mente ancora piuttosto stabile. Ho giocato libero. Dopo il Roland Garros cercherò di riorganizzarmi meglio”.

Cile protagonista al Foro

Il Cile è protagonista al Foro, c’è anche Jarry, e Tabilo apprezza la storia: “Da ragazzino guardavo Massu, Gonzalez, e mio padre mi mostrava i video di Rios. Quando ho iniziato a vivere in Cile, ho avuto modo di conoscerli meglio e mi hanno dato consigli, specialmente Massu che è anche capitano della Coppa Davis. Ma anche Rios mi manda messaggi ogni tanto. È sempre bello avere quel sostegno da tutti anche perché da noi la stampa è molto dura, quando perdi. Quando vinci, ovviamente tutti sono lì con te. A volte credo sia una relazione di amore e di odio. Ma è bello che con i risultati mostriamo a tutti cosa stiamo facendo in Cile”.

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