Sette anni dopo, rieccolo. Alexander Zverev. Trionfa al Foro Italico, si prende l’ottantunesima edizione degli Internazionali Bnl d’Italia superando in due set, 6-4, 7-5, il cileno Nicola Jarry già nipote di Jaime Fillol e sorpresa di questa edizione (insieme al connazionale Alejandro Tabilo).
Non solo: il tedesco è apparso per tutto il torneo in pace con se stesso, sorridente e sereno e con un gioco super efficace: sembra aver definitivamente risolto tutti i problemi che lo hanno afflitto negli ultimi anni, dagli infortuni fino alle accuse di violenza.
E, per come ha detto anche un tipo dall’occhio lungo come Ivan Ljubicic, “se devo prendere qualcuno come favorito a Parigi, prendo Zverev”. Il croato, ex n. 4 del mondo e poi coach di Roger Federer, ha motivato il perché: “E’ il tennista che si è mostrato più continuo, e dunque merita questa valutazione. Dicendo questo penso anche alle situazioni dei vari Djokovic, Alcaraz e Sinner, oltre che Medvedev”.
Quindi occhio a Zverev, anche se i campi del Roland Garros sono diversi da Roma, e anche il giocare tre set su cinque apre altre variabili di cui tener conto.