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Sinner a Parigi trova vittoria e un nuovo amore

Jannik Sinner e Anna Kalinskaya (ansa)

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Al rientro in campo dopo un mese Jannik supera Eubanks all’esordio al Roland Garros e conferma la storia con la russa Kalinskaya: “Sì, sto con Anna”
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Love&Tennis. Jannik Sinner ha il cuore nello zucchero. Il nostro numero uno azzurro (anche prossimo del mondo?) torna a giocare un mese dopo l’ultima partita, al Roland Garros che è poi lo Slam che in fondo gradisce di meno (ma non diciamolo troppo forte) e vince senza alcun patema, contro lo statunitense Christopher Eubanks in tre set.

La storia con Anna Kalinskaya

In tribuna, nel suo box, si intravede (non poteva certo passare inosservata) una giovane figura bionda: una collega, Anna Kalinskaya. Ovvia, scontata e automatica la domanda a fine match: “Jannik, abbiano notato che...”. Risposta: “Lo sapete, non mi piace parlare tanto della mia vita privata. Sì, sto con Anna, però teniamo tutto molto riservato. Di più non dico”.

Anna Kalinskaya (afp)

Jannik in tribuna per Anna

Due cuori, un campo solo. Nel pomeriggio sarà poi Jannik a rendere omaggio alla nuova fiancée impegnat…

Love&Tennis. Jannik Sinner ha il cuore nello zucchero. Il nostro numero uno azzurro (anche prossimo del mondo?) torna a giocare un mese dopo l’ultima partita, al Roland Garros che è poi lo Slam che in fondo gradisce di meno (ma non diciamolo troppo forte) e vince senza alcun patema, contro lo statunitense Christopher Eubanks in tre set.

La storia con Anna Kalinskaya

In tribuna, nel suo box, si intravede (non poteva certo passare inosservata) una giovane figura bionda: una collega, Anna Kalinskaya. Ovvia, scontata e automatica la domanda a fine match: “Jannik, abbiano notato che...”. Risposta: “Lo sapete, non mi piace parlare tanto della mia vita privata. Sì, sto con Anna, però teniamo tutto molto riservato. Di più non dico”.

Anna Kalinskaya (afp)

Jannik in tribuna per Anna

Due cuori, un campo solo. Nel pomeriggio sarà poi Jannik a rendere omaggio alla nuova fiancée impegnata nel suo primo turno contro la francese Burel (ha vinto la russa) e, onestamente, vederlo in incognito con il cappuccio della felpa tirato su sul Campo 14, faceva anche un certo effetto.

Jannik Sinner, 22 anni (reuters)

Maria Braccini

La nuova love story cancella la precedente, quella con l’influencer Maria Braccini, una liaison in fondo con le luci intermittenti (“stanno insieme”. “No”. “Si sono lasciati”. “Si sono rimessi”. “Ma chi li ha mai visti”). Con Kalinskaya oggettivamente cenette al ristorante ci sono state, e dunque felicità ai giovani.

Il ritorno in campo

Più felici, in realtà, sono gli appassionati di tennis che erano in apprensione per l’anca. C’è stato un momento, nel terzo set, in cui Sinner ha appoggiato le mani sui fianchi, e immediatamente è salito il termometro della preoccupazione. Ma non vi era motivo sanitario, solo tecnico: era frustrazione per un colpo sbagliato. “È stato bello essere di nuovo in campo. Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento”. L’analisi tennistica del primo turno parigino è molto semplice, in fondo: l’anca è tornata alla normalità, il gioco di Sinner sta recuperando le sue funzionalità e i suoi automatismi. “Avevo detto che avrei giocato solo se l’anca era al 100%, mi sembra a posto e ne sono molto felice. La forma generale non è al livello che vorrei ma ci vuole tempo. Ho avuto anche un lungo periodo senza allenamento. Quindi è tutto normale. Nella mia mente so che farò fatica, ma d’altra parte sono felice di essere qui”.

La forma fisica da ritrovare

Grattando sotto la superficie si può notare come Sinner sia leggermente dimagrito (“Ho perso un po’ di massa muscolare”) e come certi suoi colpi non siano “velenosi” come nel recente passato. “Sto cercando solo di tornare dove voglio essere, costruendo fiducia giorno dopo giorno. Ogni giorno, ogni tiro, ogni partita per me sono importanti in questo momento. Voglio dire, adoro la competizione. Possiamo allenarci molto, ma senza competizione non è così divertente. Oggi sarà un giorno di riposo che dedicherò ad allenarmi”.

Djokovic e la corsa al numero 1

Non solo: dopo cena si gusterà dal divano Novak Djokovic in campo che cerca di tenere con i denti il suo n. 1. Il serbo è costretto ad arrivare in finale, quindi ogni match è una sorta di ultima spiaggia. “Conosco gli scenari, sì, ma onestamente non ci sto pensando. Preferisco restare concentrato sui miglioramenti quotidiani da realizzare. Poi, certo, sicuramente è un sogno: ma guardo le cose da un altro punto di vista e sono molto rilassato. Se succederà, è fantastico e sarò molto felice. In caso contrario, che dire, sono ancora molto giovane. Spero che arriverà il giorno in cui poter arrivare a quel punto”.

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