✕

Alcol e maleducazione, al Roland Garros la nouvelle vague del tifo che imbarazza Parigi

La direttrice del torneo di Parigi, l'ex campionessa francese Amelie Mauresmo 
Sui campi del Bois de Boulogne certi eccessi non si erano mai visti. Il belga Goffin è stato raggiunto da uno sputo. La direttrice del torneo Amelie Mauresmo corre ai ripari: sicurezza più severa e alcolici vietati
1 minuti di lettura

PARIGI. In principio era la trombetta, folkloristica. Lo Chatrier, il Campo centrale del Roland Garros, è sempre stato zona neutrale: si tifa per incoraggiare il perdente, al massimo il tennista più simpatico. Al Bois de Boulogne, insomma, monsieur Chauvin non era pervenuto. Almeno fino al 2024, anno del virus ultrà: l’educazione degli appassionati francesi è finita sotto le suole delle scarpe.

Amelie Mauresmo, la direttrice del torneo, ha dovuto ammettere la malattia. "Dopo il Covid la gente aveva fame di rivivere emozioni. Alcuni hanno superato il limite del comportamento, ora abbiamo dato istruzioni molto chiare ai servizi di sicurezza”. Cos’è successo? Al belga Goffin, durante il match col francese Mpetshi Perricard, qualcuno ha sputato. E Goffin non ci ha visto più: “Mancanza di rispetto totale, sembra che qualcuno venga solo per disturbare, succede solo in Francia. Un’atmosfera malsana che manca fortunatamente negli altri Slam”.

PARIGI. In principio era la trombetta, folkloristica. Lo Chatrier, il Campo centrale del Roland Garros, è sempre stato zona neutrale: si tifa per incoraggiare il perdente, al massimo il tennista più simpatico. Al Bois de Boulogne, insomma, monsieur Chauvin non era pervenuto. Almeno fino al 2024, anno del virus ultrà: l’educazione degli appassionati francesi è finita sotto le suole delle scarpe.

Amelie Mauresmo, la direttrice del torneo, ha dovuto ammettere la malattia. "Dopo il Covid la gente aveva fame di rivivere emozioni. Alcuni hanno superato il limite del comportamento, ora abbiamo dato istruzioni molto chiare ai servizi di sicurezza”. Cos’è successo? Al belga Goffin, durante il match col francese Mpetshi Perricard, qualcuno ha sputato. E Goffin non ci ha visto più: “Mancanza di rispetto totale, sembra che qualcuno venga solo per disturbare, succede solo in Francia. Un’atmosfera malsana che manca fortunatamente negli altri Slam”.

Un duro colpo all’orgoglio francese, che ha trovato nell’alcol il colpevole: “Era autorizzato sugli spalti, ad eccezione della tribuna dei giocatori e della tribuna presidenziale. Adesso è finita ovunque” ha sentenziato Mauresmo, sperando di non incappare in altri incidenti nella seconda settimana. Come se a Wimbledon impedissero il sorseggio del Pimm’s con lo sboccio della bottiglia, nel totale e sacro silenzio del Centrale. Ma non dà fastidio, perché a Londra nessuno ha perso la brocca come a Parigi. “Ne abbiamo parlato negli spogliatoi, il rischio è che il tennis diventi come il calcio, presto ci saranno hooligan, fumogeni e risse sugli spalti” ha rilanciato Goffin, trovando nell’argentino Etcheverry, il russo Medvedev e la polacca Swiatek (campionessa in carica) altri colleghi in totale sintonia sul tema. Non regge la difesa: “A New York la ressa è permanente...”. Arnaud Clement, oggi a Eurosport, spiega: “Ma lì è un sottofondo continuo. Invece, è proprio nel silenzio che un rumore improvviso, o una voce, infastidiscono”. Alla faccia dei luoghi comuni sui latini disturbatori esagerati.

Leggi i commenti