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Musetti in finale al Queen’s, Thompson battuto al terzo set dopo un secondo da incubo. “Orgoglioso di me”

Lorenzo Musetti 
Il tennista toscano giocherà domenica il terzo ultimo atto della sua carriera nel circuito Atp. I due precedenti con vittoria: Amburgo e Napoli nel 2022
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LONDRA — È stata dura, durissima. All’improvviso, l'italiano sembrava impaurito. E dopo il disastroso secondo set, il match poteva prendere ben altra piega. Ma applausi. Lorenzo Musetti ce l’ha fatta: il tignoso australiano Jordan Thompson è battuto 6-3, 3-6, 6-3 e il 22enne carrarino vola in finale dell’Atp 500 del Queen’s, qui a Londra.

Musetti, terza finale Atp

È la terza finale di Musetti in un torneo Atp, dopo Amburgo e Napoli nel 2022. Le altre due le ha vinte. “Ora spero anche questa”, dice a fine partita, esausto ma con un sospiro di liberatorio sollievo. Insieme a Sinner, che oggi ha conquistato pure lui la finale a Halle, Musetti eguaglia Berrettini, Seppi, Sonego e proprio l’altoatesino con tre finali Atp su tre superfici diverse. Niente male, nel suo rinnovato percorso di crescita, dopo gli intoppi dei mesi scorsi.

Musetti batte Thompson

Musetti parte benissimo, mentre Thompson, 30 anni, numero 43 del mondo, che ha vinto il suo primo torneo Atp lo scorso febbraio a Lo…

LONDRA — È stata dura, durissima. All’improvviso, l'italiano sembrava impaurito. E dopo il disastroso secondo set, il match poteva prendere ben altra piega. Ma applausi. Lorenzo Musetti ce l’ha fatta: il tignoso australiano Jordan Thompson è battuto 6-3, 3-6, 6-3 e il 22enne carrarino vola in finale dell’Atp 500 del Queen’s, qui a Londra.

Musetti, terza finale Atp

È la terza finale di Musetti in un torneo Atp, dopo Amburgo e Napoli nel 2022. Le altre due le ha vinte. “Ora spero anche questa”, dice a fine partita, esausto ma con un sospiro di liberatorio sollievo. Insieme a Sinner, che oggi ha conquistato pure lui la finale a Halle, Musetti eguaglia Berrettini, Seppi, Sonego e proprio l’altoatesino con tre finali Atp su tre superfici diverse. Niente male, nel suo rinnovato percorso di crescita, dopo gli intoppi dei mesi scorsi.

Musetti batte Thompson

Musetti parte benissimo, mentre Thompson, 30 anni, numero 43 del mondo, che ha vinto il suo primo torneo Atp lo scorso febbraio a Los Cabos e che venerdì ha sconfitto a sorpresa Taylor Fritz, è sfasato. Musetti avanza agevolmente 4-1. Poi il toscano inizia a essere impaziente, come se volesse chiudere la pratica troppo presto. Ed ecco che Thompson, con un servizio potentissimo e un dritto imponente, rientra in partita.

Musetti e le difficoltà del secondo set

Certo, è troppo tardi per il primo set, che Musetti sigilla con un 6-3 contro un avversario che ha incontrato solo una volta sinora, sconfiggendolo quest’anno ad Adelaide. Ma l’italiano numero 30 del mondo sparisce a inizio secondo set. È black-out. Lorenzo inizia a innervosirsi e soprattutto a temere Thompson, che invece acquista sempre più fiducia, sbaglia molto meno e i suoi colpi iniziano a picchiare duro. Musetti invece s’incarta anche sui colpi facili, arretra, si affida ossessivamente a slice difensivi e sprofonda 0-5. Poi accenna a un controbreak e risale 3-5, ma stavolta è troppo tardi anche per lui. È 6-3.

Lorenzo Musetti a terra dopo la vittoria 

Musetti, terzo set vinto con coraggio

Nel terzo set, però, Musetti entra in campo con una mentalità decisiva, come si era visto qui anche al primo turno contro De Minaur. Meno timori, più voglia di affrontare Thompson a viso aperto, con la calma dei forti. E soprattutto, invece di arretrare troppo oppure andare ossessivamente a rete, Lorenzo vince con la tattica. Forza di meno, accetta umilmente il “corpo a corpo”, lascia sfogare l’australiano e poi lo punisce al momento giusto. Ossia il break sul 4-3, dopo numerosi deuce e un paio di palle break sprecate, che sentenzia la partita. Thompson capitola. È 6-3 anche al terzo, ma per l’italiano. Che, come contro Harris, si butta ancora a terra e sprigiona un urlo liberatorio.

Musetti: “Orgoglioso di me”

“È stata molto dura”, commenta Musetti a fine match in campo, “ma sono rimasto in piedi e l’ho vinta nel momento decisivo. Sono orgoglioso di me stesso, e felicissimo per il mio team e la mia famiglia qui. A Londra ci sono tanti italiani che mi sostengono, qui al Queen's mi sento a casa”. Domani la finale, contro l’americano Tommy Paul, testa di serie n.5 al Queen’s. I due non si sono mai incontrati prima, anche se sono amici. “Posso farcela”, promette Musetti, tra i cori degli italiani per lui sugli spalti.

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