Era più facile che un ricco entrasse nel regno dei cieli piuttosto che Sinner passasse per la cruna del tie-break. Ma anche questa è andata: niente mazzette in paradiso e addirittura due 7-6 in una finale per Jannik. Un numero 1 al mondo si legittima scacciando una maledizione dopo l’altra: prima quella degli infortuni, poi quella di Medvedev, infine l’erba e lo “spareggio”, battute insieme. Quel…