Quando il gioco si fa duro vale qualsiasi colpo. Dopo aver vinto i primi 2 set in modo agevole e con relativa poca fatica, in poco più di un’ora, Jannik Sinner ha avuto un momento di calo. Era sotto 4-1 con l’americano Ben Shelton, giovane veloce e mancino, e si risveglia. Recupera, recupera, è importante provare a non andare al quarto a questo punto del torneo. Shelton accelera, Sinner si ritrova la pallina tra i piedi.
La calma è la virtù dei campioni. Apre le gambe e ops, colpisce la pallina: signori e signori, ecco il tweener frontale, il colpo che piace alla gente che piace. Pubblico di Wimbledon in piedi. Anche se in realtà s’inchina.
Il bis del tweener contro Berrettini
Non è il primo tweener di Sinner in questo torneo di Wimbledon. Il numero uno al mondo si era esibito in un tweener anche nell’ottavo gioco del terzo set della sfida del secondo turno contro Matteo Berrettini, che aveva perso i primi due set ma conduceva 5-2 nel terzo. L’altoatesino era sceso a rete ma era stato scavalcato da un pallonetto del tennista romano. La corsa all’indietro di Sinner si era conclusa con il colpo tra le gambe, questa volta spalle alla rete: un’impresa atletica ma non “fruttuosa”: Berrettini aveva seguito a rete il suo colpo e poi aveva fatto suo il punto con una facile volée di dritto a campo aperto.