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Paolini in finale a Wimbledon, così Jasmine è riuscita a scrivere un’altra pagina di storia

Jasmine Paolini esulta dopo la vittoria con Donna Vekic (afp)
Incapace di giocare all’inizio, l’azzurra ha ribaltato la partita contro Donna Vekic conquistando l’ultimo atto dello Slam sull’erba
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LONDRA - Si chiama potenza delle emozioni. E' quella che ha sovrastato all'inizio della semifinale Jasmine Paolini, lo stesso sentimento che bloccò Novak Djokovic nella finale contro Medvedev agli US Open 2021: vincendo, il serbo avrebbe realizzato il Grande Slam. Vincendo, Jasmine, sarebbe diventata la prima italiana finalista a Wimbledon. Un pensiero, uno solo, ma potentissimo.

Paolini in confusione

Per questo non ha capito nulla nel primo set. A prescindere dall'avversaria, Donna Vekic, che ha commesso pochi errori. Ma lei, Jasmine, era in confusione. Non era la solita. La pressione, il peso della storia.

Jasmine Paolini (afp)

La reazione di Jasmine

Jasmine Paolini è in finale a Wimbledon. Ride nel suo modo rotondo, contagiante, coinvolgente. Come è riuscita a sovvertire il mondo intero? Semplicemente ritornando se stessa, rifiutando quel presente, quel momento specifico. Non v…

LONDRA - Si chiama potenza delle emozioni. E' quella che ha sovrastato all'inizio della semifinale Jasmine Paolini, lo stesso sentimento che bloccò Novak Djokovic nella finale contro Medvedev agli US Open 2021: vincendo, il serbo avrebbe realizzato il Grande Slam. Vincendo, Jasmine, sarebbe diventata la prima italiana finalista a Wimbledon. Un pensiero, uno solo, ma potentissimo.

Paolini in confusione

Per questo non ha capito nulla nel primo set. A prescindere dall'avversaria, Donna Vekic, che ha commesso pochi errori. Ma lei, Jasmine, era in confusione. Non era la solita. La pressione, il peso della storia.

Jasmine Paolini (afp)

La reazione di Jasmine

Jasmine Paolini è in finale a Wimbledon. Ride nel suo modo rotondo, contagiante, coinvolgente. Come è riuscita a sovvertire il mondo intero? Semplicemente ritornando se stessa, rifiutando quel presente, quel momento specifico. Non voleva andarsene così, davanti alla sua famiglia.

La mamma di Jasmine Paolini (prima da sinistra) in tribuna per la semifinale (reuters)

Si è rifiutata, cocciuta, di perdere. E la sua espressione di gioia, così sincera, così ingenua, è un mantello che avvolge tutti in un abbraccio interminabile. Perché una ragazza, una donna di 28 anni in realtà, possa tirare così forte, battersi contro amazzoni di anche 20 cm più alte, è la bellezza dello sport. Della vita. Del tennis.

Un parco giochi da sogno

La verità è che Jasmine Paolini ha trasformato questo 2024 in un parco giochi. Il suo parco giochi, dove lei detta le regole. E dentro c'è il tennis. Dobbiamo solo sperare che la sua voglia di divertirsi continui ancora una volta. Sarebbe davvero una cosa epocale, e dovremmo essere orgogliosi di esserne testimoni.

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