La settimana perfetta di Matteo Berrettini: trionfa a Gstaad, sei anni dopo. E dove aveva vinto il suo primo titolo Atp. Oggi è il numero nove. E dimostra, al mondo e a se stesso, di essere realmente tornato, e di dover fare i conti anche con lui. Lo ha certificato la vittoria su Stefanos Tsitsipas in semifinale e, naturalmente, il dominio di oggi in finale sul francese Halys: 6-3, 6-1.
Per il tennista romano è il secondo torneo dell’anno e, attenzione: sapete com’è la classifica dei maggiori vincitori del 2024? Primo Sinner con 4 tornei, poi Alcaraz con 3, ed ecco Berrettini a 2 (insieme a un po’ di altri colleghi...).
Sempre in tema di classifiche, quella italiana di tutti i tempi vedese Sinner in testa con 14 torni conquistati, poi Panatta con 10 e, a quota 9 proprio Berrettini che raggiunge Fognini.
Ultimo dato statistico? In questo 2024 l’Italia ha conquistato sette tornei. Eguagliando i due migliori anni della storia azzurra: il 2011 e il 1977. E siamo solo a metà stagione…“.
Ecco le sue parole: “All'inizio della stagione abbiamo deciso che non avremmo pensato al mio ranking, perché avevamo tanti dubbi, intanto sul mio corpo. La cosa più importante è che sto bene e che gioco bene. Se queste due cose succedono, posso fare bene. Voglio far bene allo US Open e in tutta l'estate americana. Un buon obiettivo può essere arrivare tra i primi 30 per l'Australian Open. E' una sensazione incredibile. Sembra ieri che vincevo qui il mio primo titolo, sei anni fa. E invece da allora sono successe tante cose. Sono felice di poter giocare e godermela, credo di aver ritrovato le sensazioni di sei anni fa in questa settimana".