La campagna americana è iniziata nel modo giusto, per Jannik Sinner. Ha battuto Borna Coric al primo turno di Montreal con il punteggio di 6-2, 6-4 in un’oretta e mezza. Smaltita la tonsillite che gli ha impedito di partecipare alle Olimpiadi, si è presentato qualche giorno in anticipo per smaltire il fuso orario e prepararsi, abituarsi al cemento. Ci tiene molto a questo torneo, a questo Atp 1000, Sinner. Per ragioni affettive, essendo stato il primo 1000 conquistato. E anche perché difende i 1000 punti che potrebbero avvicinare Djokovic e Alcaraz alla posizione di leadership che l’azzurro detiene dal dopo Roland Garros.
Perché si gioca a Montreal e non a Toronto
Direte: ma Sinner l’anno scorso ha vinto a Toronto… giusto, ma il torneo è di proprietà della federazione canadese che, democraticamente, alterna le due città all’organizzazione. Anche perché, in contemporanea, si svolge quello femminile (appunto, a Toronto quest’anno). Spiegato l’arcano, torniamo al tennis giocato.
Sinner si prepara allo Us Open
Si chiama campagna americana, perché si conclude a New York, l’8 settembre. Un mese a stelle e strisce, e con Sinner ci sono entrambi i coach: Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Per non lasciare nulla al caso, per far sì che l’ultimo Slam possa regalare le soddisfazioni che finora, alla sua carriera, ha negato.
Sinner e il possibile derby con Sonego
Coric ha dovuto inchinarsi, a Sinner: ha lottato, il croato, si è difeso con le unghie ma, alla fine, ha dovuto cedere. Ora l’azzurro attende il vincitore della sfida tra Lorenzo Sonego e Alejandro Tabilo: un altro derby, o una sfida sostanzialmente inedita: l’unico confronto, sulla terra rossa di Montecarlo, risale a due anni fa. Entrambi erano altri giocatori.
Sinner e il doppio con Draper
In attesa di tutto ciò, Sinner si è dilettato con il doppio, che gli è servito per rompere il ghiaccio. E con il britannico Draper la sintonia è stata immediata, tanto da vincere due turni non secondari, tanto da divertirsi anche a effettuare un rovescio vincente a una mano.
Montreal, Cobolli e Arnaldi avanzano
Intanto c’è anche l’altra Italia che avanza e va benissimo: Flavio Cobolli ha avuto la meglio su Auger-Aliassime e Matteo Arnaldi ha superato Khachanov.