Jannik Sinner è tornato in campo ieri sera ad un mese dall’ultima partita, il quarto di finale di Wimbledon perso contro Daniil Medvedev. Il numero uno del mondo ha esordito al Masters 1000 di Montreal – torneo in cui è campione uscente – superando nettamente in due set il croato Borna Coric e negli ottavi affronterà il cileno Alejandro Tabilo, che ha eliminato Lorenzo Sonego. Il match era previsto in serata, ma a causa della pioggia tutto il programma è stato rinviato.
Sinner e il forfait alle Olimpiadi
Al termine della partita contro Coric, è Sinner è stato chiesto del suo forfait alle Olimpiadi, arrivato a poche ore dall’inizio del torneo olimpico a causa di una tonsillite, assenza che ha generato non poche polemiche. “Solo io e il mio team sappiamo veramente come mi sono sentito – ha detto Sinner -. Viverlo da fuori è una cosa, da dentro è un'altra. Fin dall’inizio dell’anno ha detto che le Olimpiadi erano il mio obiettivo più grande. A pochi giorni dall’inizio dei Giochi non ero neanche in grado di alzarmi dal letto. Di quello che dice o pensa la gente non mi importa molto, francamente. Non sono più sui social ed è una cosa che mi fa molto bene. Purtroppo questa volta è andata così. Capisco la reazione della gente, ma sono qui a Montreal e quello che è successo è successo".
Primo confronto contro Tabilo
Quando al match contro Coric, Sinner ha spiegato: “Non è facile giocare qui con queste condizioni, c'era anche un po’ di vento, che si è alzato di tanto in tanto e che faceva volare molto le palline. E' dura trovare il ritmo così. E poi è la prima volta dopo Miami che si torna a giocare sul veloce e il primo match è sempre difficile". Negli ottavi l'altoatesino affronterà per la prima volta sul cemento Tabilo. "Voglio giocare quanti più match possibili durante questo swing americano ma per farlo dovrò migliorare un po’ il mio servizio. Poi sto cercando di far muovere di più la palla: contro Coirc ho provato a fare qualche variazione, che non ha funzionato come avrei voluto ma so che anche se non è andata bene è questa la strada giusta da continuare a seguire, ovvero cercare di essere più imprevedibile in campo".