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Sinner, cosa serve per restare numero 1 del mondo: sarà in testa alla classifica anche dopo gli Us Open

Jannik Sinner, 23 anni
Jannik Sinner, 23 anni 

La vittoria su Zverev in semifinale assicura a Jannik la vetta Atp anche dopo il prossimo Slam. Dopo il ko di Alcaraz e il forfait di Djokovic, il tedesco era l’unico che aritmeticamente poteva ancora insidiarlo

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L’uscita di scena anticipata di Carlos Alcaraz da Cincinnati dopo il forfait di Novak Djokovic era già stata indicativa per Jannik Sinner. Ora c’è anche la certezza: l’azzurro resterà al vertice del ranking Atp anche dopo gli Us Open, l’ultimo Slam della stagione al via il 26 agosto, indipendentemente dai risultati in campo. Il suo primato poteva essere insidiato aritmeticamente soltanto da Alexander Zverev, ma il successo di Jannik in semifinale proprio sul tedesco ha definitivamente escluso questa possibilità.

Sinner e la classifica live

Sinner guida ora la classifica live con 9410 punti, Djokovic è numero 2 con 7460, Alcaraz numero 3 con 7360. Zverev, che poteva balzare subito al numero 2, rimane invece numero 4 con 7035. E questo sarà anche l’ordine delle teste di serie a New York: Sinner, Djokovic, Alcaraz, Zverev.

Alexander Zverev
Alexander Zverev 

Djokovic, 1000 punti in meno dopo Cincinnati

Capitolo Novak Djokovic. Come è possibile che il numero 2 al mondo, fresco vincitore dell’oro alle Olimpiadi, non possa scavalcare Sinner? Anzitutto, ricordiamo che la vittoria ai Giochi non assegna punti per la classifica Atp. Dopo aver trionfato a Parigi, Nole ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. In Ohio il serbo avrebbe dovuto difendere i 1000 punti della vittoria di un anno fa in finale contro Alcaraz. Visto che i punti ottenuti in un torneo restano validi per un anno per poi essere sottratti, da questa settimana Djokovic avrà 1000 punti in meno: 7460 contro gli almeno 9460 di Sinner. Allo stesso modo, agli Us Open il serbo dovrà difendere il titolo del 2023 (2000 punti). Questi gli saranno sottratti all’inizio dell’edizione, quindi anche in caso di vittoria Djokovic non potrà andare oltre i suoi punti attuali. Sinner invece scarterà solo 180 punti, visto che un anno fa a New York uscì al quarto turno. Dunque agli Us Open Sinner partirà da almeno 9230 punti e Djokovic da 5460: sorpasso impossibile.

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz 

Alcaraz rischia il terzo posto

E Alcaraz? La sconfitta al secondo turno di Cincinnati contro Monfils ha scoperto i suoi nervi. Lo testimonia la reazione insolita (racchetta in frantumi) dopo aver perso il quarto game del terzo set con il francese. Lo spagnolo però grazie a Jannik e alla sua vittoria in semifinale ha conservato il terzo posto in classifica e respinto il possibile sorpasso di Zverev. Il distacco da Sinner resta ampio, perché a Cincinnati Alcaraz non ha difeso i 600 punti conquistati raggiungendo la finale dello scorso anno. Ne ha persi 590, per la precisione (merito dei 10 punti ottenuti al primo turno). Agli Us Open ne perderà altri 720 (nel 2023 era arrivato in semifinali), 540 in più di Sinner (180). In questo modo lo spagnolo inizierà gli Us Open con 6640 punti, oltre 2000 punti di svantaggio sull’altoatesino. Neanche la vittoria dello Slam basterebbe per intaccare il suo primato. Attenti a Zverev, però: scarterà 360 punti agli Us Open e virtualmente comincerà il torneo da numero 2 del mondo davanti ad Alcaraz e Djokovic. Non può superare Sinner ma può ritentare un clamoroso balzo in avanti.

Di seguito il live ranking aggiornato: 1º Jannik Sinner (9410 punti); 2º Novak Djokovic (7460); 3º Carlos Alcaraz (7360); 4º Alexander Zverev (7035); 5º Daniil Medvedev (6275).

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