Sinner positivo all’antidoping ma scagionato. Kyrgios: “Ridicolo, dovrebbe stare fuori due anni”
La positività al Clostebol di Jannik Sinner, scagionato per “contaminazione involontaria”, ha scatenato una serie di reazioni tra colpevolisti e innocentisti.
Kyrgios durissimo
Molto duro su X Nick Kyrgios. "Ridicolo, che sia stato accidentale o pianificato. Ti hanno fatto fare due test con una sostanza (steroide) proibita...dovresti stare via per 2 anni. Le tue prestazioni sono migliorate. Crema per massaggi... Sì, certo" ha scritto il tennista australiano, finalista a Wimbledon nel 2022.
Stesso tenore il post del canadese Denis Shapovalov: “Non riesco a immaginare cosa stiano provando in questo momento tutti gli altri giocatori che sono stati squalificati per sostanze contaminate. Regole diverse per giocatori diversi".
Un post cui ha risposto il francese Lucas Pouille: E” che dire dei giocatori che sono stati squalificati solo per 3 mancate controlli e non sono mai stati testati positivi?”.
Pietrangeli: “Perché gli hanno tolto punti e soldi se innocente?”
"Quello che non capisco è perché gli hanno tolto i punti e i soldi conquistati a Indian Wells se è innocente? Io sono sicuro che Jannik lo sia e al posto suo avrei fatto ricorso per farmi ridare i punti e i soldi che ha guadagnato nel torneo californiano" il pensiero di Nicola Pietrangeli alla Adnkronos. "Questo Tribunale indipendente mi convince poco, è una decisione che lascia dubbi. Credo che Jannik abbia deciso di non fare ricorso perché consigliato dai suoi legali ma se fosse successo a me io non avrei accettato che una decisione a metà. Se sono innocente voglio i punti e i soldi che mi spettano".
Barazzutti: “Sicuro della buona fede di Sinner”
"Nel commentare questa vicenda non posso che basarmi sull'indagine dell'Itia che ha ritenuto che Sinner fosse innocente. Evidentemente non c'è stato dolo e ora può tornare a concentrarsi solo sul tennis" dice l’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti. "Sono sicuro che avendo agito in totale buona fede Sinner fosse abbastanza tranquillo anche prima di oggi. Ora però che è stata chiusa la vicenda lo sarà senz'altro di più", aggiunge l'ex numero 7 del mondo che rifiuta l'idea che il tennis tuteli le sua 'stelle' più di altri sport. "Ci sono stati campioni come Simona Halep squalificati per lungo tempo, lei e anche altri. Le indagini su Sinner sono durate diversi mesi e quindi molto accurate. Evidentemente è del tutto innocente".